Archivio tag: start up

GoGoBus, per viaggiare (risparmiando) condividendo l’autobus

GoGobusokDopo la scrivania, l’auto (car-sharing e car-pooling) e lo scooter, oggi è arrivato il momento di condividere anche l’uso dei pullman. L’idea è venuta a due trentenni, Alessandro Zocca ed Emanuele Gaspari, menti e fondatori di GoGoBus, una piattaforma online – già attiva e pronta a partire il 7 marzo con le prime corse – che intende abbattere i costi di viaggio condividendo l’uso di autobus. L’obiettivo è quello di sfruttare i mezzi privati che, per ragioni diverse, viaggiano vuoti.

Per accedere ai servizi è necessario iscriversi, a titolo gratuito, al sito internet e proporre data e tratta del viaggio. A quel punto basta aspettare l’adesione di almeno 19 persone perché il viaggio abbia inizio. Solo nel caso in cui sia raggiunta la soglia minima dei partecipanti la piattaforma richiederà il pagamento, da effettuarsi online.  Continua a leggere

A Genova il primo Hub italiano per l’innovazione

Innovation-Hub-Genova-744x445A Genova apre le porte il primo hub italiano per l’innovazione, frutto di una collaborazione fra la Confindustria locale e la Fondazione R&I; il progetto vedrà come protagoniste le start up liguri e le Pmi di tutto il territorio nazionale.

La Call resterà aperta sino al 15 gennaio 2016 e potranno partecipare realtà attive in Liguria e Pmi innovative basate sul tech; le imprese selezionate riceveranno premi in denaro, consulenze e formazione. Continua a leggere

SI Hotels, la sharing economy al servizio degli albergatori

immagine sharing hotelLa sharing economy si rivela un punto di forza anche per il comparto alberghiero, grazie a una serie di servizi gestionali dall’importanza strategica che rilanciano la competitività e sviluppano la dimensione industriale. È questa la filosofia alla base di SI Hotels (Sistema Italiano Hotels), una cooperativa imprenditori alberghieri che si sono uniti per sfruttare i vantaggi che derivano dall’economia di scala reale.

Come racconta Event Report, l’idea è quella di pensare la sharing economy anche dalla parte dell’offerta e unirsi per usufruire di consulenze gestionali, soluzioni tecnologiche, centrali acquisto comuni, prodotti assicurativi e di credito disegnati su misura. Un aiuto essenziale per permettere alle industrie alberghiere di sostenere e sviluppare gli affari all’insegna del motto “l’unione fa la forza”. Continua a leggere

Torino, l’ex Fiat Mirafiori scommette sul coworking

Schermata 2015-07-10 alle 09.40.12Sono otto i finalisti annunciati per il Concorso Mirafiori, contest internazionale di idee per l’utilizzo temporaneo delle ex aree logistiche FIAT a Mirafiori, lanciato da TNE Torino Nuova Economia lo scorso 20 aprile (leggi qui).

Vincono i progetti che puntano alle start up, al coworking e allo sviluppo culturale e sociale.

Nelle proposte presentate i professionisti italiani e stranieri delle riqualificazioni urbane hanno espresso in particolare 5 orientamenti per la nuova destinazione del fabbricato di 40 mila metri quadrati: green, entertainment, produzione, spazio multifunzionale, autocostruzione.

Ai finalisti è stato riconosciuto un premio dai 10 a 2mila euro e sono ammessi alla successiva procedura, che partirà in autunno, per lo studio di prefattibilità del progetto di riqualificazione.  Continua a leggere

Start up Britain Tour, il bus itinerante in cerca di innovatori e nuove imprese

Start up Britain Tour okÈ giunto alla quarta edizione Startup Britain Tour, il viaggio del tradizionale bus inglese a due piani che fino al prossimo 8 agosto si trasforma per l’occasione in un centro di consulenza itinerante per innovatori e imprese. Il mezzo porta in tour per la Gran Bretagna – toccando almeno 25 città – esperti, mentor e startupper per dare supporto a nuovi imprenditori attraverso incontri faccia a faccia e piccoli workshop. Entro la fine del viaggio, l’isola potrebbe toccare così un altro record dopo quello raggiunto nel 2014 con la nascita di 581.173 nuove imprese.

Obiettivo della campagna, che ha il sostegno di Londra ed è finanziata da aziende private, è di incentivare l’imprenditorialità e sfiorare la soglia di 600 mila nuovi business entro il 2015. Già quest’anno la Gran Bretagna ha segnato un livello record, con ben 581.173 nuove imprese registrate nel 2014 alla Companies House (526.446 nel 2013 e 484.224 nel 2012). Nella sola contea di Greater London (città di Londra più alcuni luoghi nei dintorni) sono presenti 184.671 nuove startup, Birmingham ne conta 18.337 e Manchester 13.054, confermando la teoria che Londra fa da traino per tutto l’ecosistema imprenditoriale del Paese. Continua a leggere

Edison Innovation Week

1433779736_INNOVATION-WEEKEdison insieme a Wired apre le sue porte per ospitare una settimana interamente dedicata all’innovazione tecnologica, alla Rete e alle startup. Dal 16 al 20 giugno chi vuol essere motore del cambiamento può confrontarsi e mettersi alla prova sotto lo sguardo degli esperti di tecnologia e digitale a livello internazionale. Conferenze, workshop e sessioni digitali per mostrare il meglio dell’innovazione in Italia e nel mondo.

16 GIUGNO
RESEARCH DAY

In occasione dell’inaugurazione del centro Ricerca e Sviluppo di Trofarello (TO), Edison ospita nella propria sede un talk sulla ricerca scientifica in Italia. Durante la mattinata ci sarà anche il collegamento con Trofarello e i relatori in loco.

11,30 – 13,00 Le sfide della ricerca scientifica in Italia

Sabrina De Biase, senior researcher Edison R&D
Despina Fragouli, Senior Researcher Smart Materials, Istituto Italiano di Tecnologia
Francesco Meinardi, professore associato di Fisica della Materia, Università di Milano Bicocca
Sergio Brovelli, professore associato di Fisica Sperimentale, Università di Milano Bicocca

Modera Omar Schillaci, caporedattore di Wired

Ingresso libero
Registrazione su http://www.edison.it/innovation-week-research-day

17 GIUGNO
INNOVATION DAY
Ingresso libero al mattino; su invito di pomeriggio

Nella mattinata panel sul tema innovazione e tecnologia con focus su Internet of Things e Big Data. Di pomeriggio lancio del Charter dell’Innovazione e dei tavoli di lavoro sui temi: Energia e infrastrutture abilitanti per il paese; Smart community; Social innovation e Digital culture.

Expo è una straordinaria occasione di confronto per interrogarsi su come far riaccendere il motore del cambiamento nel nostro Paese. Edison intende coinvolgere le migliori menti del Paese – economisti, opinion leader, artisti, ma soprattutto giovani ricercatori, startupper e il mondo della Rete – per costruire insieme il Charter dell’Innovazione. Un manifesto costruito nei mesi dell’Expo che sarà lasciato come eredità al nostro Paese e alle istituzioni. Continua a leggere

Start Cup Bergamo, al via la business plan competition per giovani innovatori

Start Cup BergamoPrende il via anche quest’anno la Start Cup Bergamo, una business plan competition promossa dal Center for Young and Family Enterprise (CYFE) dell’Università degli Studi di Bergamo, a sostegno dei giovani orobici che vogliono trasformare le loro idee in vere e proprie imprese. Una iniziativa che premia non solo ragazzi e ragazze interessati al mondo delle start up, ma che guarda anche allo sviluppo economico e sociale del territorio in cui essa si inserisce.

Come racconta il sito ecodibergamo.it, è organizzata in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo, Bergamo Sviluppo (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bergamo), Banca Popolare di Bergamo (Gruppo UBI Banca), Associazione BergamoScienza, Jacobacci & Partners e Talent Garden Bergamo. Continua a leggere

Edison startup challenge

11373914_1029659113713249_1575158858_nIn occasione di #EdisonEXPO, Edison lancia la sfida delle startup italiane.

Durante l’Innovation Week in programma dal 16 al 21 giugno 2015 le startup in gara avranno la possibilità di sfidarsi.

Il 19 giugno, Edison farà confrontare le migliori startup italiane con il mondo degli investitori e business angels. Una giornata in cui le realtà più dinamiche, intraprendenti e convincenti nei settori Energia, Internet of Things, Smart Communities e Social Innovation si sfideranno davanti a una Giuria di esperti composta da rappresentanti di Edison insieme a importanti realtà economiche e finanziarie.

Le tre migliori startup che la spunteranno davanti alla Giuria riceveranno visibilità sui canali Edison e su Wired, partner dell’iniziativa e avranno l’occasione di entrare direttamente in contatto con i business angels, venture capitalists e altre istituzioni economiche e finanziarie.

Al vincitore della challenge Edison offrirà inoltre l’acceso al programma di supporto e tutoring del premio Edison Puls.

Le startup concorrenti avranno ciascuna 5 minuti per presentare la propria realtà e convincere la Giuria che, a suo giudizio insindacabile, sceglierà i primi tre classificati e il vincitore. Altri dettagli sulle modalità pratiche della challenge saranno comunicati durante la giornata stessa.  Continua a leggere

Negli USA arriva il consulente matrimoniale per start up in crisi

matrimonio-crisiDal magico mondo della start up è in arrivo una nuova figura professionale, si tratta del consulente matrimoniale per start up in crisi, naturalmente 100% made in USA.

Visto che la causa più frequente del fallimento di una start up è il disaccordo tra i soci fondatori dell’impresa, è nata questa figura professionale in grado, pare, di far da pacere tra i founders della società in crisi.

Dopotutto dobbiamo sempre ricordare che per ogni start up di successo, ne muoiono 8, e non si tratta del classico, mors tua vita mea, sebbene l’associazione con la giungla urbana sia piuttosto incalzante, quanto piuttosto dell’incapacità interna di gestire la società.

Si sa che mettere d’accordo più teste non è poi così semplice, neanche se si parte da un obiettivo comune; la strada è irta e faticosa e durante il cammino i litigi non mancano. Disaccordi che si concretizzano spesso in veri e propri divorzi.

Dati alla mano, il più delle volte il divorzio segna la fine della start up. Certamente sono molte le ragioni per le quali una start up può fallire: mancanza di finanziatori, il prodotto non si vende, scarseggiano i clienti etc., tuttavia nessuna sembra più determinate del disaccordo tra i soci fondatori della nuova azienda.  Continua a leggere

Le migliori (e più economiche) città al mondo per nomadi digitali

amsterdamcoworkingDi solito sono situati in quartieri vivaci e attraggono una molteplicità di figure professionali. Stiamo parlando degli spazi di coworking, dove imprenditori, liberi professionisti e altri lavoratori autonomi scelgono di svolgere la propria attività.

Secondo una ricerca condotta da DeskMag.com attualmente, più di 160.000 persone in tutto il mondo sono membri di circa 3.000 spazi di coworking.

WeWork, un fornitore di spazi di coworking che si ribattezza la Uber del settore, prevede di crescere fino a più di 50 punti quest’anno. Ma anche l’Italia in questo non è da meno, Talent Garden, il grande network di coworking europeo focalizzato sul digitale, sta puntando all’apertura di 50 nuovi spazi in Europa entro il 2018.

Con questo fiorire di spazi in coworking ci si chiede dove andare e quanto spendere per una scrivania. Ecco dunque un elenco delle città “più calde” di tutto il mondo per i diversi tipi di nomadi digitali

Asia
Chiang Mai
È una delle migliori destinazioni per i nomadi digitali che cercano una fuga invernale. 636 dollari è la cifra sufficiente a coprire i costi di vita e di coworking. L’accesso a uno spazio vivace come Punspace e Guru’s Box  costa 106 dollari al mese. Il fine settimana è possibile effettuare escursioni ai templi di montagna o puntare sulle numerose opzioni di salute e benessere in offerta.

Singapore
È attualmente uno dei numero uno in Asia. Una sfilza di spazi coworking stanno spuntando in tutta la città-Stato. Alcuni di questi anche dotati di una piscina e spa. Per vita e costi di lavoro a Singapore si arriva approssimativamente a 2.476 dollari al mese, di cui 218 dollari per uno spazio coworking.

Europa
Fatta eccezione per città come Berlino (spese mensili: 2.887 dollari, 175 dollari per una scrivania) e Londra (costi mensili: $ 4052, $ 297 per un coworking) ecco le altre città europee più all’avanguardia:

Amsterdam
È stata valutata uno dei centri più importanti per le startup grazie alle sue leggi fiscali liberali e ad un alto tasso di fluidità inglese. I costi medi mensili si attestano a 3.121 dollari (262 dollari per una scrivania in coworking). Wework ha recentemente aperto il suo secondo spazio europeo di coworking (Londra è il primo). Un altro spazio frizzante è B Amsterdam che si trova in quella che era la sede IBM. Lo spazio ha un giardino sul tetto dove i membri possono coltivare quello che desiderano, e macchine retrò funzionanti come cabine telefoniche. Continua a leggere