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L’importanza di scegliere la giusta rete

1966-Scuola-TelecomunicazioniIl momento storico nel quale viviamo necessita di una visione ad ampio raggio per uscire dalla scarsa crescita e dalla stagnazione lavorativa.

All’interno della sharing economy, il fenomeno del coworking nasce e si sviluppa anche, e soprattutto, dalla necessità di fare rete, dalla possibilità che l’interazione sociale e professionale tra soggetti diversi possa far scaturire nuove possibilità.

Per chiunque si occupi di coworking è importante aver chiaro che la prima di queste reti è Internet.

Ogni coworker, nomade o meno, non può non essere in contatto con un network di persone e quindi di server diversi. Il coworker deve essere in rete, questo è il punto di partenza.

Pertanto i gestori devono offrire una navigazione adeguata a chi necessità di un collegamento continuativo. Troppo spesso – e ognuno di noi ha vissuto questa esperienza – il rallentamento del nostro lavoro, nonostante hardware costosi ed aggiornati, è causato dalla rete nazionale ATM, il protocollo di rete di collegamento dati. File video, audio, immagini non si caricano a causa di upload lenti.

Per uno spazio di coworking mantenere una vecchia rete o non confrontarsi con un consulente per le telecomunicazioni è come far scappare tutti gli utenti, per questo tra i nostri servizi  di consulenza abbiamo attivato anche l’area telecomunicazioni.

Marshall McLuhan l’aveva già capito nel 1964, quando sosteneva che “Il medium è il messaggio”. Lo strumento di comunicazione in sé come veicolatore di informazione è la chiave di accesso.

Li-fi, il collegamento internet passa dalla luce

Li-Fi-TechnologyPer chi sogna un collegamento internet alla velocità della luce, dalla Cina arriva un nuovo esperimento che potrebbe (forse) trasformare presto questo desiderio in realtà. Un gruppo di scienziati del Paese del Dragone, riprendendo sperimentazioni analoghe del passato, ha stabilito una connessione che ha raggiunto la velocità di 150Mbit al secondo, usando come wireless… la luce! Un wi-fi illuminato, che viaggia senza fili, riprodotto in un laboratorio di Shanghai grazie a una tecnologia ribattezzata Li-Wi (Light-fidelity, per assonanza con la Wireless-fidelity).

A raccontare la sperimentazione è il Corriere della Sera, che riferisce di una prova effettuata dai ricercatori della Fudan University capaci di connettere al web quattro computer tramite un’unica lampada a LED da un Watt. Nella lampadina è stato inserito un chip, che ha inviato i dati a una frequenza dello spettro elettromagnetico visibile a occhio nudo. I dati viaggiavano in un fascio di luce intermittente, con rapidissime interruzioni; essi vengono poi catturati da un sensore sul pc – simile a una videocamera – che li trasforma per restituirli (comprensibili) al computer.

La velocità di base raggiunta nell’esperimento cinese è stata di 150 Megabit al secondo (Mbps), quindici volte i più diffusi Wi-Fi. Ma è possibile “allargare” questa banda già capiente, come in un esperimento condotto in precedenza presso il Fraunhofer Institut di Berlino, dove è stata toccata la velocità di 3 Gbps (pari a 3000 Mbps, trecento volte più veloce di oggi) usando lampade molto particolari. Continua a leggere

Cybercondria: l’ipocondria 2.0 ai tempi di internet

50f81ebbd2861.preview-300L’ipocondria ai tempi di internet? Si chiama cybercondria, evoluzione aggiornata della prima e che si avvale delle moderne tecnologie. Tipica di persone che faticano a gestire l’incertezza, l’ignoto la paura della malattia e si concretizza nella ricerca ossessiva in rete delle proprie condizioni di salute. Ne ha parlato Thomas Fergus, esperto della Baylor University di Waco (Stati Uniti), che ha pubblicato sulla rivista Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking uno studio dal quale emerge che “chi soffre di ipocondria” vede peggiorati i suoi sintomi “immaginari” consultando l’enorme mole di materiale “a disposizione sul web”.

Negli individui più vulnerabili, la cybercondria peggiora durante la ricerca stessa delle risposte; in concreto, i soggetti affetti da cronica insicurezza e caratterizzati da pensieri ossessivi sulla possibilità di sviluppare malattie, accrescono lo stato di ansia quanto più si affannano a cercare rispose in rete. E aggravano i sintomi dell’ipocondria.

Stime recenti riferiscono che il fenomeno solo negli Usa colpisce almeno otto persone su dieci, mentre in Italia interessa il 32,4% della popolazione. Se il fatto di autoconvincersi di soffrire di malattie che in realtà non si hanno è già grave di per sé, per chi è ansioso l’effetto finale è traumatico e rischia di peggiorare il quadro generale di salute. E compromettere la qualità di vita personale (aumento delle visite al medico di base) o influire sul sistema sanitario nazionale (con visite specialistiche ed esami del tutto inutili).  Continua a leggere

Pisa: Internet Festival 2013, forme di futuro. La rivoluzione digitale continua

internet-festival-2013-500x249C’è ancora tempo fino a domani per visitare l’Internet festival 2013 a Pisa inaugurato il 10 ottobre e in calendario fino a domenica 13. Il file rouge che collega tutti gli appuntamenti della quattro giornate è “usare internet e la tecnologia per superare la crisi”. Includendo così tra gli argomenti di discussione le startup, le nuove tendenze dell’hi-tech, passando per i big data, la e-security e le smart city.

In programma 150 eventi, 200 ospiti, varie location dislocate nella città, presentazioni e workshop, insomma un programma ricco e diviso per grandi aree tematiche: Makers, per un pubblico che lavora e guadagna con la Rete; Citizens, per chi è destinatario e protagonista dell’innovazione tecnologica nella vita quotidiana; Tellers, per chi si occupa dell’analisi dei contenuti dei grandi flussi di informazione che viaggiano in digitale; T-Tours, una esplorazione della Rete in termini educativo-formativi che ha rivolto la sua attenzione ad un pubblico di età, competenze e interessi diversi; Smartup, area trasversale progettata non solo per essere una piattaforma di networking, ma per diventare un vero e proprio incubatore di nuove opportunità di business e un terreno fertile per la germinazione di idee; Ebookeri, la sezione dedicata al mondo dei books e degli e-books darà spazio a workshops di scrittura creativa e collettiva. Continua a leggere

Agenda digitale: ancora ritardi per le scuole e i cittadini

lego-moleskine2_tE-book nelle scuole rimandati, ma non a settembre; se ne riparlerà per l’Anno scolastico 2015-2016. Rinviati dunque di un anno rispetto alle norme già scritte.

Un altro scacco matto allo sviluppo e alla diffusione dell’agenda digitale, dopo la notizia dei fondi tagliati nel decreto del Fare al progetto per dare la banda larga a tutti, scuole incluse, entro il 2014, già rinviato rispetto all’obiettivo 2013 del decreto Crescita 2.0.

Senza parlare del ritardo per il Documento unificato che combinerà carta d’identità e tessera sanitaria, e un’anagrafe a livello nazionale; il primo passo, insomma, per snellire la burocrazia della Pubblica amministrazione. Continua a leggere

I Coworking sono i nuovi internet caffè?

Lo hanno fatto Ernest Hemingway, Henrik Ibsen e per ricordare scrittori contemporanei anche J K Rowling. Mentre le caffetterie guardano con sospetto chi sfrutta il loro WI-Fi per una tazza di caffè, gli spazi di coworking accolgono a braccia aperte le nuove generazioni di scrittori e imprenditori. Certo i costi sono diversi ma anche i vantaggi.

blog-cafework-20-aug-13Non è niente di nuovo: fino da subito le persone hanno utilizzato le caffetterie come luogo di lavoro. I Coffe shop spesso forniscono un ambiente di lavoro piacevole per chi ama un po’ di brusio di fondo durante l’attività lavorativa. C’è chi però afferra regolarmente il computer e mette la testa fuori dal locale; in quel caso forse è necessario ripensare ad un altro tipo di ufficio. Le caffetterie poi dal canto loro stanno cercando il modo di sfruttare o addirittura sfrattare gli abusivi Wi-Fi; limitando l’accesso a internet, la quantità di ore, o sperimentando altri tipi di limitazioni o divieti.

Ed ecco che entra in gioco il coworking; con rumore di fondo ideale e la fornitura costante di caffè – meno il riverbero di disapprovazione del barista. Uno spazio specificamente progettato per voi da utilizzare come e quando si vuole, per un giorno intero o solo poche ore. L’accesso a internet è garantito e spesso anche una linea telefonica; una grande opzione se si fanno telefonate frequenti. Si ha inoltre la certezza che la propria roba sarà ancora sulla scrivania al ritorno dal break, e che nessuno avrà versato caffè sui vostri fogli o occupato il vostro tavolo.

Forse uno dei vantaggi migliori è che lo spazio di coworking offre un socievole business-like brusio, completamente diverso dalle grida di bambini o dalle urla degli adolescenti. Dunque mentre lo sfruttamento dei Wi-Fi nei locali pubblici continua ad essere limitato, la necessità di spazi per uffici plug-and-play continuerà a crescere. In Europa e lentamente anche in Italia si affacciano una gamma crescente di opzioni per questa necessità, compresi spazi presso le stazioni o all’interno dei campus universitari. Non vi resta che cercarli!

Trieste, State of the Net 2013: la terza edizione della conferenza sul web

577494_525808630788075_322348930_nÈ ormai assodato che il web ha migliorato la qualità di vita di molti di noi. È una risorsa in continua evoluzione, che in molti casi si è rivelata un’ancora di salvezza per chi ha deciso di investire in idee e progetti innovativi. Una modalità efficace – e a basso costo – per intraprendere una nuova esperienza lavorativa.

Per questo, oggi più che mai, è importante monitorare con costanza e attenzione il web!

Nella conferenza State of the Net, in programma il 31 maggio e 1 giugno a Trieste, ci si interrogherà sullo stato di “salute” della rete. Un’occasione per analizzare a fondo le influenze esercitate da internet.                                                                              Il convegno, ad ingresso libero, è giunto alla terza edizione. Tema di quest’anno è la complessità: come Internet può aiutare le persone e le organizzazioni ad essere più efficienti, abbattendo i costi di transazione e esaltando i propri valori.sulla società, esplorandone i cambiamenti nella cultura, nell’economia e nel lavoro.

Chi desidera partecipare può registrarsi da qui.