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Gli Spazi di coworking… non solo per squattrinate start-up

1cd0373f3421edc33daa554e8f629107L’ultima visione per il futuro del lavoro rimpiazza il cameratismo forzato dai prezzi dimezzati del coworking, con arredi di design e offre altri tipi di garanzie.

Nonostante i prezzi raddoppino – e addirittura quadruplichino – i luoghi in coworking più affermati come Gravity a Sydney dicono che gli imprenditori più esperti e di successo possono beneficiare degli “uffici terzi”, evitando le spese per il possesso di uno spazio fisso e lavorando in una comunità di persone di analogo successo.

Non c’era uno spazio di coworking per quegli imprenditori che hanno imprese di successo e forse avevano bisogno di proiettare un’immagine professionale a un nuovo potenziale cliente” dice l’architetto Jacqui Esdaile, che a marzo ha aperto Gravity, al piano 50 di Carrington Street, nel centro di Sydney. ” Abbiamo pensato che ci fosse un gap, mancava un posto per le persone più affermate dove incontrarsi, interagire e lavorare. Ci sono infatti professionisti che pur avendo una propria attività non si sentono a proprio agio in un hub o un ambiente di start-up.

Anche questa nuova visione ruota attorno all’’idea di base del coworking: lo spazio di lavoro è ciò che rende la gente produttiva e innovativa.  Queste offerte toccano però una diversa fascia di lavoratori – potenzialmente più facoltosi – si parla infatti di prezzi membership che vanno dai 900 dollari al mese fino ai 2000. Certamente in questo tipo di coworking è necessario prendere delle precauzioni per proteggere i membri interni dalla concorrenza e assicurare varietà nel luogo di lavoro. Naturalmente, i primi operatori del mercato stanno prendendo la briga di differenziare la loro offerta da quelli dei rivali.

È una rivoluzione urbana e sociale, dunque, quella del coworking, che prescinde dall’ottica del risparmio e della comunità. Comincia ad essere vista e vissuta solo per le sue potenzialità e ad affermarsi come scelta aziendale, in una visione di cambiamento del modo di lavorare. Ciò che si evidenzia in particolare è che lo spazio non è più solo un ufficio, è un luogo che sta cominciando a confondersi, una linea di confine tra ufficio, casa, vendita al dettaglio e ospitalità.

 

La Regione Lazio sostiene lo sviluppo di imprese nel settore cultura

Per il martedì delle possibilità presentiamo un bando della Regione Lazio che ha promosso l’avviso pubblico per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, compilando, fino al 30 settembre 2014, il formulario on line: http://incentivi.agenziasviluppolazio.it/bandoslcultura.  

test_culturaL’avviso pubblico mette a disposizione 1,5 milioni di euro per sostenere la nascita e/o lo sviluppo di start up innovative, operanti nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica, cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento.

Il bando si rivolge, con un contributo massimo di 30mila euro, alle imprese nate da non più di 6 mesi e ai cittadini che sottopongono un’idea imprenditoriale innovativa. Sono facilitati nei punteggi i cittadini sotto i 35 anni e sopra i 50 in difficoltà lavorativa.

Nuovi finanziamenti per le imprese femminili

innovazione-start-upL’agevolazione delle categorie imprenditoriali più deboli in un periodo segnato dalle forti difficoltà di accesso al credito per le Piccole Medie Imprese è certamente uno dei modi per far ripartire le aziende e l’economia in generale.

Aiutare startup, specie se lanciate da giovani, ed imprenditorialità femminile risulta essere, ad oggi, una delle pratiche di incentivazione più utilizzate a livello istituzionale. In un periodo di difficoltà come l’attuale, dove aumenta costantemente il divario professionale di genere (professionalità maschile e femminile) e il tasso di disoccupazione giovanile, impegna le istituzioni ad una presa di coscienza forte e decisa per aiutare lo sviluppo di nuovi business o la crescita virtuosa delle attività imprenditorialigià in essere. Continua a leggere

Smau 2014, start-up in primo piano

smau-generica_tApre ufficialmente i battenti lo Smau di Bologna e gli occhi sono già puntati sulle start-up. Alla fiera bolognese uno spazio importante quest’anno è dedicato infatti alle piccole imprese innovative; nell’alveo di Smau c’è il R2B Research to Business, il salone internazionale della ricerca industriale e dell’innovazione, che prevede 13 aree tematiche, oltre 150 laboratori di ricerca, università, imprese, istituzioni nazionali e internazionali che sostengono l’innovazione e favoriscono lo scambio di competenze con i settori produttivi. Continua a leggere

Giardini Margherita, sbocciano…nuove imprese!

daisy-bo-vista-prospettica-2-642x336Bologna avrà presto un nuovo spazio pubblico dedicato alla diffusione della cultura imprenditoriale. Le Serre dei Giardini saranno il nodo centrale di una rete di luoghi pubblici e privati dedicati all’accelerazione di imprese e idee innovative, coworking e servizi condivisi. Il progetto è coordinato dal Comune di Bologna con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Fondazione Marino Golinelli,Associazione Kilowatt, ASTER e NovaSOLE24ORE. Prenderà vita nei 650 metri quadrati delle serre comunali all’interno dei Giardini Margherita. E’ stato presentato ieri, in occasione dell’evento dedicato all’avvio di Trust Eureka – il Vivaio delle imprese, la prima attività delle Serre, che partirà proprio il 30 giugno prossimo. La progressiva colonizzazione e riqualificazione delle Serre avverrà in tre fasi. Fase 1) nell’estate 2014 partirà la gestione temporanea delle palazzine a sud a cura di Fondazione Golinelli e Kilowatt. Fase 2) a partire dal prossimo autunno-inverno, partiranno i lavori di ristrutturazione degli immobili. Fase 3) tra il 2014 e il 2015 selezioneremo altri soggetti privati per investire sulle serre a nord. Questa iniziativa rientra nel percorso che stiamo portando avanti dedicato alla promozione della cultura tecnica e imprenditoriale, con particolare attenzione per i più giovani. Continua a leggere

Un albo e un voucher per chi condivide lo spazio di lavoro

giovanis_Qualora ce ne fosse ancora bisogno, proviamo a ribadire il concetto di coworking, anche se, dal momento che vi trovate su questo blog, si presuppone già lo sappiate. Ma come si suol dire, melius abundare quam deficere.

Condividere attrezzature, connessioni, spazi fisici per ottimizzare risorse e usufruire di utili opportunità di scambio di conoscenze, contatti, professionalità. Tutto questo è il coworking, un modo di lavorare molto diffuso all’estero, che permette ai professionisti, in particolare giovani, di affacciarsi sul mondo del lavoro contenendo i costi e l’investimento iniziale.

Per sostenere questa opportunità l’Assessore alle attività produttive credito e lavoro proporrà nella prossima giunta una delibera che detta gli indirizzi per la costruzione di un elenco qualificato di soggetti fornitori di coworking in Toscana e per l’assegnazione di voucher a favore di giovani toscani che desiderano entrare in uno dei coworking presenti nell’elenco. Continua a leggere

Se son rose fioriranno: start-up, quote rosa ed imprese. Italia in ripresa

indagine-confcommercio-censisUn’iniezione di fiducia. Così si potrebbe definire il risultato dell’analisi Censis. Liberi di non crederci ma, per il 2013, società nate battono società chiuse 1053 a 1018. Certo, non sarà una vittoria schiacciante ma, viste anche le 2mila start-up innovative a regime d’impresa, tanto basta per guardare al futuro con un po’ di positività. Da nero pece a grigio antracite, insomma.

I casi sono diversi, e ognuno ha avuto (e continua ad avere, le sue peculiarità). Tra le città (e le zone) più vitali, c’è di sicuro Milano, qualificata al primissimo gradino del podio dal 69% degli intervistati. Poi seguono le altre, Torino e Roma al 22% e 14%, Prato, Monza e Brianza, in una top 20 scandita da località del centro Italia (dieci posizioni), nord est e nord ovest (settima e terza posizione). Continua a leggere

Smartup, a Varese inizia la terza rivoluzione industriale

rete-620x465Questa volta è una delle provincie lombarde ad accendere i riflettori sull’innovazione. La città di Varese ha infatti avviato un progetto interessante, si tratta di un laboratorio di fabbricazione digitale che sarà inaugurato a gennaio grazie alla collaborazione tra l’Università Liuc di Castellanza e Univa – l’Unione degli industriali della provincia di Varese.

Il nome, Smartup, non poteva che richiamare il concetto di Smart City e Start up; termini un po’ abusati forse, ma che stavolta centrano perfettamente gli obiettivi fissati. Infatti, non sarà solo un semplice incubatore o un centro di produzione.

Lo scopo principale del progetto è quello di dar vita ad un “laboratorio dedicato al trasferimento tecnologico e alla distribuzione della conoscenza alle imprese”, dove si potranno ideare “nuovi modi di prototipazione e fare innovazione di prodotto” come ha spiegato Luca Mari, docente di ingegneria e coordinatore del progetto.

Smartup non vuole essere un’iniziativa estemporanea, ma si inserisce a pieno titolo nelle attività di supporto all’innovazione delle imprese; un progetto ambizioso, che punta sul trasferimento delle competenze alle aziende per aumentare la loro competitività e produttività in tempi rapidi come ha spiegato il presidente di Univa Giovanni Brugnoli: “Una volta dai primi prototipi di un prodotto alla sua messa in produzione passavano mesi. Oggi in alcuni settori è questione di giorni. Non è fantascienza, è un cambio di paradigma.”  Continua a leggere

Firenze, fondi per le PMI

firenzeNuovo bando dalla Camera di Commercio di Firenze per agevolare l’accesso al credito per le piccole e medie imprese fiorentine. I fondi messi a disposizione saranno destinati al sostegno delle Piccole e Medie Imprese (PMI) non in difficoltà di Firenze e provincia; fanno eccezione le realtà operanti nell’acquacoltura, nel settore della pesca ed in quello carbonifero, che volessero effettuare investimenti basati sulla richiesta di un prestito bancario non garantito.

Il credito sarà perciò concesso alle imprese sotto forma di finanziamenti chirografari, che possono essere erogati solo dalle banche convenzionate; inoltre, devono basarsi su un importo minimo di 20mila euro e una durata variabile tra 36 mesi e 84 mesi con periodicità di ammortamento mensile, trimestrale o semestrale. Continua a leggere