Archivio tag: idee

Un coworking dedicato al cibo

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Si parla molto di caratterizzare il proprio coworking, come forma di nascita, crescita e sviluppo di uno spazio. Pertanto oggi riportiamo un esempio oltre oceano che ci pare molto interessante.

A San Francisco infatti è nato un coworking che, è proprio il caso di dirlo, ha una specificità molto peculiare. Si tratta infatti di uno spazio dove professionisti e imprenditori  intraprendono progetti legati al cibo.

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In fase di raccolta di fondi attraverso la piattaforma Kickstarter, lo spazio Forage Kitchen punta a realizzare una cucina, uffici, una fabbrica di birra, uno spazio commerciale, workshop tenuti da produttori locali, un giardino sul tetto per produrre cibo che verrà poi utilizzato in cucina, e altre iniziative volte a sostenere le imprese.

Forage Kitchen sarà il primo spazio di coworking incentrato sul cibo, e certamente sarà molto più di una cucina comune; diventerà una casa per le imprese alimentari e un centro in cui i produttori locali possono avviare i loro progetti con il supporto delle altre persone che passano attraverso le stesse lotte.

Un modello replicabile – speriamo presto – anche in Italia.

Hai una buona idea? Eliminala!

Di seguito riportiamo l’articolo del nostro amico e collega coworker Luca Nicola, consulente di comunicazione e copywriter.

IDEEIl segreto dell’innovazione? Secondo Steve Jobs è dire di no a migliaia di idee buone per poter dire di sì a una davvero grande.

Certo ci vuole parecchio coraggio per abbandonare il vecchio modo di pensare e fare posto a nuove visioni che nascono da una nuova prospettiva.

Tutto vero, tutto bello. Ma, concretamente, come si procede? Continua a leggere

Coworking a SanFrancisco: ingegneri e scienziati condividono spazi e idee

45f06ed2-a4fc-4be0-a5e9-9049713c080cThe Embassy è una delle nuove “comuni” di San Francisco, abitate da persone che lavorano per la scienza o nel campo dell’ingegneria, della tecnologia, del design e della medicina.

La richiesta per l’affitto va affidata a Internet, con foto, curriculum e lettera motivazionale. I prezzi, nella fase della crisi abitativa più importante della storia di San Francisco, sono in linea col mercato (dai mille ai 2 mila dollari, in base alla dimensione della camera). Gli inquilini valutano il profilo della persona: si cercano individui creativi «o che abbiano una personalità interessante per la comunità», dice Ben Provan, che ha iniziato il progetto con i suoi due coinquilini un anno e mezzo fa. «Abbiamo messo insieme un gruppo di persone che condividano gli stessi valori». Al numero 399 di Webster Street vivono oggi dodici «residenti» e sei ospiti, persone in viaggio che hanno avuto la fortuna di affittare una stanza per un breve periodo, assaggiare la vita californiana di città, per poi ripartire (per gli ospiti la camera ha un costo di circa 59 dollari al giorno e possono godere di tutti i comfort della casa, che vanta anche una piccola pista da bowling e una stampante in 3D). Continua a leggere

Il pesce d’Aprile di Air Brb

airbrbIl popolarissimo sito AirBnb, che mette in contatto persone, generalmente privati, che cercano un alloggio a breve termine con altre che hanno uno spazio extra da affittare, ha lanciato un nuovo portale che, se fosse reale, rivoluzionerebbe il mondo del coworking e renderebbe il nostro sito, il primo in Italia, pressoché inutile o quantomeno lo butterebbe in mezzo al ring in uno scontro degno del biblico Davide contro Golia.

Il nome del gigante in questione sarebbe AirBrb e si propone di fare con le scrivanie ciò che fa con successo in ambito immobiliare. E su scala mondiale! In pochi click è possibile prenotare una scrivania lasciata vuota in pausa pranzo, o provare a scrivere un articolo seduti al tavolo di Oscar Wilde! Bello eh? Continua a leggere

Ho un’idea ma non lo spazio in cui metterla in pratica: mi aiuta City-hound

454454802_640-624x351Un vecchio proverbio dice “Chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti”. Oltre a suscitare migliaia di derivazioni dialettali e altrettanti aforismi molto più raffinati che pane al pane, per rimanere in tema, hanno lo stesso significato, potrebbe trovare un’applicazione pratica specialmente per chi ha le idee ma non ha un “dove” e viceversa.

Sì perché “City-hound: segugi urbani per un’urbanistica Open source” è un nuovo social network nato dall’idea di tre giovani architette: Nina Artioli, Alessandra Gloria Lanza ed Eliana Saracino dello studio T Spoon di Roma lanciato per individuare le aree delle nostre città che non sono utilizzate e farle gestire temporaneamente da quei cittadini attivi che hanno delle idee ma non hanno degli spazi dove svilupparle. Il I Municipio di Roma sperimenta il sistema. Continua a leggere

K-idea: un palcoscenico per le intuizioni, le idee e le invenzioni

k-ideaApre ufficialmente il bando di K-idea, l’evento dedicato alla divulgazione di intuizioni, idee o invenzioni, attraverso la quale i singoli ideatori o inventori di prodotti, processi, metodologie e servizi possono presentare le loro proposte. Fino al 23 maggio 2014 sarà possibile partecipare semplicemente collegandosi al sito; un numero ristretto di proposte più brillanti e interessanti, scelte da un apposito Comitato di Selezione di esperti del “Mondo delle Idee”, verranno illustrate al pubblico per verificarne le possibilità di sviluppo, validazione, di sperimentazione o di applicazione, grazie anche al confronto con potenziali partner industriali, imprenditori e operatori della finanza d’impresa che possono trovare un’opportunità per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche, valutare la potenziale applicazione e industrializzazione e per eventualmente stimolare la creazione di nuove imprese ad alta intensità di conoscenza. Continua a leggere

L’incontro perfetto: Nomadi digitali e spazi di coworking

La vita dei nomadi digitali può essere dura e non è sempre una scelta. Continuamente in viaggio, la propria casa dentro una 24ore, mancanza di una comunità professionale, l’eterna ricerca di un wi-fi e di un bar dove lavorare qualche ora.10144071-uomo-d-39-affari-divertente-bere-caffe-caldo-e-di-lavoro-su-internet

Per questo l’incontro con gli spazi di coworking è un amore a prima vista. Ci sono infatti servizi e vantaggi non sempre acquistabili; stiamo parlando di contatti, relazioni umane, scambio di idee, prospettive e la possibilità di rafforzare la propria rete professionale anche in trasferta.

I coworking rispondono ai bisogni dei “nomadi”, offrendo postazioni, sale riunioni o stanze per le proprie conferenze. In questo modo i lavoratori fuori sede possono svolgere il proprio business in un ambiente professionale, vivendo la giornata lavorativa senza distrazioni o stress. Continua a leggere