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Mantova, contro la crisi “Fatti di cultura”

Fatti-di-culturaFatti di cultura è un meeting giunto alla seconda edizione, rappresenta un laboratorio di idee ed esperienze in sintonia con il mondo che cambia. Pantacon, organizzatore dell’evento che si svolgerà a Mantova dall’8 al 10 ottobre, punta sulla cultura come via di uscita dalla lunga crisi economica che ci attanaglia.

Per il secondo anno consecutivo protagonisti delle giornate saranno i fatti di cultura che raccontano la nostra società e immaginano il domani tramite forme di innovazione utili e necessarie. Pratiche, incontri ed esperienze in questa edizione ci parleranno di sharing economy, accesso alla cultura, coinvolgimento del pubblico, giornalismo 2.0, recupero e valorizzazione del patrimonio culturale. E molto altro, coinvolgendo cittadini, istituzioni e operatori culturali.

Mattia Palazzi, sindaco di Mantova, spiega così la manifestazione: “La cultura è un fattore di crescita e di sviluppo, soprattutto in una città come Mantova ricca di testimonianze storiche, artistiche, naturalistiche ed enogastronomiche. Il nostro patrimonio è un bene comune da tutelare e da valorizzare in un’ottica innovativa. Ben vengano, dunque, queste tre giornate per discutere, ascoltare, conoscere, mettere a confronto i protagonisti delle migliori esperienze in campo, definire nuovi percorsi creativi in un contesto di contaminazione reciproca.

Noi pensiamo – aggiunge Matteo Rebecchi,  Presidente di Pantacon – che la cultura sia una necessità primaria. E pensiamo che in questo momento difficile, di crisi generalizzata, crisi economica, crisi di identità e di comprensione del senso del nostro tempo, la cultura possa essere un elemento su cui costruire una possibile via di uscita. Senza cultura è difficile immaginare uno sviluppo e per questo occorre investire nella cultura, e ancora prima nella cultura delle persone.

 

Cultura e media in Europa

Schermata 2015-07-16 alle 09.59.53Un bando senza scadenza della Fondazione Cariplo

Il problema
I fondi europei a gestione diretta rappresentano per il terzo Settore un’opportunità in termini di risorse, apprendimento, conoscenze, relazioni e impatti; nel campo della cultura, la progressiva e significativa riduzione dei fondi pubblici rende questa possibilità ancora più preziosa e attraente.

In un recente sondaggio promosso da Fondazione Cariplo è emerso come prioritario, anche da parte degli operatori culturali, il bisogno di un sostegno alla candidatura di progetti sui bandi eu- ropei. Alcuni fattori, più di altri, sembrano incidere negativamente sull’esito di molte proposte italiane

• la difficoltà nel reperire le quote di cofinanziamento nazionale,necessarie per candidare progetti solidi e convincenti;

• la tendenza a presentare progetti di scarso respiro europeo, senza quindi aver sviluppato effettive relazioni internazionali né attivato reali processi di cooperazione.

Obiettivi del bando
Questo nuovo strumento erogativo a carattere sperimentale, si propone di concorrere al miglioramento della qualità, della sostenibilità e, di conseguenza, delle performance dei progetti presentati sui bandi europei da parte delle organizzazioni culturali operanti nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo.

Linee Guida
Il bando richiede che i progetti, anche in forma non definitiva ma comunque a uno stadio avanzato di elaborazione, vengano sottoposti a Fondazione Cariplo prima della loro candidatura a europa Creativa. la Fondazione, sulla base dei criteri di ammissibilità e di merito illustrati di seguito, individuerà le proposte cui assegnare un contributo a titolo di cofinanziamento.

Soggetti ammissibili
organizzazioni culturali di natura privata nonprofit, che abbiano sede legale e operino prevalentemente nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo e che vantino almeno 2 anni di attività costante e dimostrabile nel settore. Continua a leggere

Cibo, alcol, sport e… cultura: ecco la tua community

ba8aabac90290f9933eed20d81d96a67Sono molti gli spazi che stanno nascendo, proprio per questo per chi gestisce un coworking è necessario tenere in considerazione ciò che è un “valore aggiunto” per i membri. Chiaramente l’estetica fa la sua parte ma non basta; quello che conta, ormai è risaputo, è la capacità di coltivare la comunità interna.

Un coworker ama essere circondato da talenti, da figure di successo e, ancor più, sentirsi parte di questa di comunità. Il segreto è tutto qui, il fallimento o il successo di uno spazio dipende quasi esclusivamente dalla capacità che un coworking manager ha di far sentire le persone nel posto giusto. Non è però un compito da niente e soprattutto perché questo avvenga, alla forma deve corrispondere la sostanza.

Ecco tre consigli dal basso che possono essere utili a tutti, ai gestori e ai coworker perché l’iniziativa all’interno di uno spazio possa partire da chiunque mischiando cibo, alcol e sport!

Community salad
È un pranzo di gruppo dove ogni coworker porta un ingrediente o due e tutti preparano il pranzo: tagliando, pelando, salando e soprattutto mischiando gli ingredienti, per creare insieme vari tipi di insalate. La creatività in cucina sarà il primo passo per far incontrare le affinità elettive o semplicemente mettere in contatto le varie persone.

La Partita
Organizzare un campionato interno di ping-pong tra i coworker, che abbia luogo un giorno preciso della settimana. Il venerdì sera è una buona opzione per esempio perché all’interno dell’ufficio si respiri un’aria di allegria e ilarità. Annotate i risultati sull’immancabile lavagna/muro in modo che tutti possano seguire il torneo.

Birretta di fine giornata
Non chiamiamolo aperitivo, perché vuole essere ancora più informale e rilassato. Pochi non apprezzano alla fine della giornata lavorativa una birra fredda, accompagnata da spuntini. Una volta al mese è possibile organizzare questo afterwork per creare un’atmosfera rilassante tra i vostri coworker. Ognuno può invitare chi vuole, una buona occasione per convertire questa attività in un evento di networking.

BookCrossing
Prendete un angolo accogliente e destinatelo ai libri. Incoraggiate i vostri colleghi a nutrire questo spazio periodicamente, portando libri che trovano interessanti. È un buon modo, facile e gratuito, per condividere le conoscenze tra di loro.

Culturability, spazi di innovazione sociale

imagesCulturability è una piattaforma aperta a progetti d’innovazione culturale e sociale che promuovono benessere e sviluppo sostenibile. Per aiutare queste iniziative a diventare realtà, la Fondazione Unipolis lancia il bando culturability – spazi d’innovazione sociale.

La dotazione complessiva del bando è di 360 mila euro. Al termine del percorso, verranno selezionati 6 progetti fra quelli arrivati, ognuno riceverà 40 mila euro come contributo economico e 20 mila euro in attività di formazione e incubazione.

Destinatari

La call è aperta a progetti che coniughino cultura e creatività, innovazione e coesione sociale, capacità di promuovere reti e occupazione giovanile. Proposte innovative che abbiano l’obiettivo di riqualificare spazi urbani abbandonati o degradati, creando occasioni di rigenerazione urbana e di sviluppo a vocazione culturale. Progettualità che prevedano azioni e interventi in campo culturale o creativo che, sviluppando nuovi modelli di welfare, promuovano e generino valore sociale.

Possono partecipare: organizzazioni non profit con un organo amministrativo o direttivo composto prevalentemente da under 35, reti di organizzazioni che presentino un progetto in partnership (anche con realtà che hanno sede all’estero e soggetti imprenditoriali), cooperative e imprese sociali, team di giovani under 35 pronti a costituire un soggetto associativo se selezionati. Continua a leggere

Premio Cultura+Impresa

culturaAl via la Seconda Edizione del Premio CULTURA + IMPRESA, promosso da Federculture e da The Round Table, che ha l’obiettivo di premiare i migliori progetti di Sponsorizzazione, Partnership culturale e Produzione culturale d’Impresa, valorizzando presenza e ruolo sia dell’Operatore culturale che dell’Azienda.

Oggi il patrimonio culturale italiano rappresenta uno dei driver del nostro sviluppo socioeconomico. Ma le risorse pubbliche nazionali e locali dedicate al sostegno della Cultura scarseggiano, negli anni si sono ridotte significativamente.

Gli investimenti privati, in particolar modo delle Aziende e delle Fondazioni erogative, rappresentano quindi una risorsa rilevante per gli Operatori culturali. Investimenti non solo di natura economica: i contributi in professionalità, servizi e tecnologie costituiscono per la Cultura un asset altrettanto importante.

Allo stesso modo, le Arti e la Cultura rappresentano, se ben interpretati, asset ad elevato valore aggiunto per l’Impresa: apportano creatività e innovazione; qualificano posizionamento e comunicazione, istituzionale e di marketing; declinano la Responsabilità Sociale; assicurano opportunità mediatiche e di narrazione dell’Azienda e del Brand. Continua a leggere

La Regione Lazio sostiene lo sviluppo di imprese nel settore cultura

Per il martedì delle possibilità presentiamo un bando della Regione Lazio che ha promosso l’avviso pubblico per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, compilando, fino al 30 settembre 2014, il formulario on line: http://incentivi.agenziasviluppolazio.it/bandoslcultura.  

test_culturaL’avviso pubblico mette a disposizione 1,5 milioni di euro per sostenere la nascita e/o lo sviluppo di start up innovative, operanti nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica, cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento.

Il bando si rivolge, con un contributo massimo di 30mila euro, alle imprese nate da non più di 6 mesi e ai cittadini che sottopongono un’idea imprenditoriale innovativa. Sono facilitati nei punteggi i cittadini sotto i 35 anni e sopra i 50 in difficoltà lavorativa.

La cultura che fa denaro: Musement, start up con ricavi a sei zeri

musementCome è ormai noto ci piace aprire il lunedì con storie di start up e siamo ancora più contenti di raccontarle se sono storie di successo.

Nata solo un anno fa Musement è figlia di quattro imprenditori milanesi. Idea semplice e vincente; si tratta di una piattaforma per l’acquisto di eventi culturali, ingressi ai musei o ai siti archeologici, visite guidate e organizzazione del tempo libero.

Non è un mistero che la dispersione del World Wide Web costringe spesso a ricorrere a chi può fare per noi la ricerca se non a cercare degli “aggregatori”, ovvero dei siti che siano in grado di dirci tutto quello che vogliamo sapere senza costringerci a navigare ore, se non addirittura giorni, per ottenere le informazioni desiderate e le offerte migliori.

Fatto noto inoltre che le vacanze si organizzano sempre di più online, e se il web è pieno di risposte per chi desidera prenotare un volo, un albergo o addirittura un ristorante, sono piuttosto scarse le piattaforme che al loro interno raccolgono le informazioni culturali di oltre 30 Paesi nel mondo.

Ed ecco la forza di Musement, che è riuscito a centrare un bisogno concreto. La quota è di 200 mila visitatori al mese da tutto il mondo, grazie anche a un interfaccia disponibile in sette lingue.   Continua a leggere

In Lombardia sostegno all’avvio di start up culturali e creative

culturaPubblicato il bando “Sostegno all’avvio di start up culturali e creative in Lombardia: accesso a fondi pre-seed”, con il quale Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e le Camere di Commercio di Lecco e Cremona, intendono favorire l’avvio di start up culturali e creative in Lombardia, nell’ambito dell’Accordo di Programma per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo – Asse I “Competitività delle Imprese.

Il bando prevede contributi a incubatori d’impresa, centri di coworking, Fab Lab e aziende speciali o partecipate delle Camere di Commercio lombarde per contribuire all’abbattimento dei costi sostenuti dagli aspiranti imprenditori del settore culturale e creativo presso queste strutture. Continua a leggere

Lecce2019 – Open call per il coworking a Casa Eutopia-01

lecce2019_saltoLa città di Lecce è candidata a diventare capitale europea della cultura 2019. Per questo motivo il team Lecce2019 sta lavorando alla realizzazione delle utopie dei cittadini. Un vero e proprio movimento che tiene conto di tutto e di tutti, in cui le opinioni dal basso non vengono mai ignorate. Tutti possono proporre idee ed obiettivi, tutti vengono ascoltati.

Oltre al capoluogo salentino, sono Cagliari, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena le altre candidate italiane al riconoscimento, scelte dalla giuria mista presieduta da Steve Green. L’organo tornerà a riunirsi nell’ultimo trimestre del 2014 per la selezione vera e propria. Continua a leggere

Milano, riqualificazione creativa e culturale per uno spazio polifunzionale

1620819_235874489869871_464699509_nNei prossimi giorni il Comune di Milano pubblicherà nella relativa sezione il bando dedicato alla riqualificazione dell’immobile comunale di viale Toscana 31. La volontà è quella di restituirlo alla città nella nuova veste di spazio polifunzionale per l’arte, lo spettacolo, l’innovazione e la creatività. Durante questi mesi invernali, l’edificio, di oltre mille metri quadrati di superficie, è stato utilizzato nell’ambito del Piano di accoglienza del Comune di Milano ospitando alcune persone senzatetto.

La Giunta di Palazzo Marino, dando il via al percorso di recupero e riutilizzo della struttura, ha deciso che lo stabile sarà messo a bando e dato in concessione per dieci anni, per realizzare sul territorio progetti culturali, sociali ed educativi di interesse pubblico. Continua a leggere