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Come redigere le regole interne del vostro coworking

img_1973Perché la coabitazione tra varie società e liberi professionisti si svolga in tutta serenità è consigliabile redigere un documento interno che specifica le regole per una buona convivenza e le informazioni chiave relative allo spazio. Si tratta semplicemente di un documento che fa da garante perché la vicinanza tra diverse realtà possa essere serena.

Ecco alcuni suggerimenti utili divisi per temi:

Sicurezza
L’accesso agli uffici e la sicurezza delle proprietà dei coworkers è una questione delicata, perché ogni azienda ha un ritmo e regole diverse. Il documento interno è un buon modo per stabilire regole chiare e comuni per tutti gli utenti dello spazio: indicare gli orari di apertura, le modalità di accesso per i visitatori e le persone da contattare in caso di problemi.

Informazione
Le regole devono anche contenere informazioni utili per gli abitanti dello spazio, per esempio come viene distribuita la posta, quando si effettua il servizio di pulizia etc. Tutto ciò che informa i coworkers dell’organizzazione e della manutenzione degli uffici deve essere indicata sul regolamento interno. Questo è un buon modo per gli utenti di prendere coscienza della realtà in cui vivono.

Regole per vivere meglio insieme
Infine è consigliabile stabilire le regole comuni per convivere al meglio nel microcosmo coworking. Queste regole sembrano essere meno importanti rispetto alla sicurezza o all’uso del wifi, ma di fatto facilitano la coesistenza di diverse abitudini in uno spazio comune.

Di seguito riportiamo un esempio di regolamento interno:

RESPONSABILE: Nome e cognome, indirizzo mail e numero di telefono. In caso di assenza contattare: nome, cognome, indirizzo mail e numero di telefono

ACCESSO: Lo spazio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20. Il codice di accesso è …

ACCESSO VISITATORI: I visitatori dovranno passare dall’ingresso principale e aspettare che veniate a prenderli. Fuori dall’orario di apertura è proibito far entrare visitatori senza autorizzazione. 

SICUREZZA: Lo spazio è videosorvegliato h24 e 7 giorni su 7. Continua a leggere

Vita da coworkers: 5 regole per non dar fastidio

giphyModerate il tono della voce
Banale ma non scontato. I telefoni cellulari non sono off-limits, ma è fondamentale mantenere la conversazione breve e utilizzare un tono di voce relativamente basso. Se la chiamata si protrae, si può continuare la conversazione in una zona isolata. Alcuni spazi hanno aree dedicate esclusivamente alle chiamate. Lo stesso vale se state conversando con il vostro vicino di scrivania.

Evitare di essere sciattoni
Se lo spazio di coworking ha una cucina, non lasciate il vostro yogurt in frigo per un mese. Molti coworker postano sui social le immagini folli di muffa che cresce sul cibo. Rispettare lo spazio dove lavorate significa rispettare voi stessi, il vostro lavoro ed i colleghi.  Dopo tutto è meglio evitare di sentire qualcuno che dice: “cos’è questo strano odore di cibo andato a male?”.

No alla misantropia
Non siate ferocemente antisociali. Gli spazi in coworking promuovono un ambiente in cui la collaborazione è incoraggiata, e dove la contaminazione è il valore aggiunto dell’investimento. Non fa male dire ciao o condividere informazioni sul proprio lavoro.

Se avete un suggerimento, datelo
Sentitevi liberi di offrire idee per rendere l’ambiente migliore per tutti. Se la gente dorme sui divani dell’ufficio, e ne siete infastiditi come coworker o host, qualsiasi sia il vostro ruolo suggerite una soluzione. Perché non fare una partnership con un hotel o casa vacanza locale dove i membri possono dormire con una tariffa ridotta?

Proibiti atteggiamenti disgustosi
Certo questo dovrebbe andare da sé. Ma quando si hanno brutte abitudini è facile riproporle in ufficio o al coworking, come mangiarsi le unghie o effettuare altre operazioni di pulizia non propriamente lecite. La cosa più importante da ricordare? Non siete soli nel vostro appartamento.

10 domande alle quali bisogna saper rispondere quando gestiamo uno spazio di coworking

Onward-Coworking-Chicago_onwardcoworkingcom1. Vale la pena?

2. Chi sono i nostri coworker?

3. Come ci mostriamo al mondo?

4. Cosa offre il mercato esistente?

5. Chi sono i nostri partner?

6. Che vantaggi possiamo sfruttare?

7. Quali strumenti a costo zero (o quasi) possiamo utilizzare?

8. Qual’è il nostro valore aggiunto?

9. Di quali risorse (umane e non) necessitiamo?

10. Che numeri facciamo?

The Carrosserie, un insolito spazio di coworking a Marsiglia

23988e_bddea82fbaa63bde7a0dd4dedfaab736.jpg_srz_955_581_85_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srzA Marsiglia il coworking viaggia col vento in poppa. Questo concetto di lavoro affascina infatti vari professionisti. L’organizzazione del lavoro in grado di condividere lo spazio professionale e di aprire nuove reti di collaborazioni sta conquistando anche la Capitale Europea della Cultura 2013.

Lo sappiamo, rompere l’isolamento è il primo vantaggio per i professionisti spesso abituati a lavorare da soli a casa. Uno spazio di lavoro in condivisione crea nuove dinamiche e ne stimola altre. Lavoratori di diversa provenienza, varie professioni, i fan del coworking vedono in queste differenze l’opportunità e il vantaggio di aprirsi ad altri mondi, di ampliare la portata della loro rete sociale e professionale.

A Marsiglia, il principio cresce e si sviluppa. Ed ecco The Carrosserie. I fondatori di questo nuovo tipo di organizzazione sono stati ispirati da caffè leggendari della Mitteleuropa o St Germain-des-Prés, dove artisti e intellettuali chiacchierato davanti ad un caffè o ad una birra per chattare, scambiarsi informazioni o semplicemente stimolare la loro creatività. Situato nel centro della città è un luogo insolito, come richiama il nome un ex negozio di auto. Nello stile delle officine, alle quali associamo il concetto di creatività, è caratterizzato da un grande soppalco, travi a vista, piastrelle in vetro, cemento grezzo, enorme altezza del soffitto e una luce naturale molto bella. Anche la scelta dei mobili non è casuale, caratterizzati da un uno stile caldo e confortevole, e da un arredamento di alto design abbinato ad oggetti meno conosciuti, ma fortemente creativi. Continua a leggere