Archivio tag: condivisione

Ufficio alla giornata: i coworking e i caffè

Coworkingfor - articolo 0331L’affitto della sede a giornata è una tendenza in costante aumento, a riprova che la rivoluzione in tema di spazi di lavoro continua ed è giunto il  momento di ripensare completamente il nostro rapporto con il nostro ufficio.

Con l’emergere del consumo collaborativo e l’arrivo sul mercato del lavoro della generazione nativa digitale, il design dello spazio in cui si esercita la professione è cambiato. La struttura è stata sostituita con l’uso; si è abbandonato lo stile di vita sedentario, a favore della mobilità.

Oggi un computer e uno smartphone come strumenti di lavoro sono sufficienti; gli incontri faccia a faccia si fanno sempre più rari, a favore delle riunioni online. Più convenienti e meno dispendiose a livello di tempo.  Continua a leggere

Sharitaly, da politica e istituzioni una “via italiana” alla sharing economy

SharitalyokA Roma, nelle aule di Montecitorio, il prossimo 1 dicembre è in programma la seconda edizione di Sharitaly, un evento promosso da Collaboriamo.org, piattaforma di servizio e informazione sulla sharing economy, Università Cattolica del Sacro Cuore ed ExpoLab. Fra gli obiettivi dell’evento, fare il punto sulla crescita dell’economia collaborativa, riflettere sui suoi ambiti di applicazione e interrogare la politica sulla diffusione di queste pratiche. In programma due sessioni di lavoro: la prima, alla mattina a partire dalle 10.00 si susseguiranno tre tavoli tematici dedicati al rapporto tra sharing economy cittadini, amministrazioni e aziende; il pomeriggio, organizzato dall’On. Antonio Palmieri dell’Intergruppo Innovazione, tre panel di discussione affronteranno lo scenario italiano, le sfide e le opportunità lanciate alla politica dalla sharing economy.

A un anno dall’edizione precedente, tenuta a Milano, l’economia della collaborazione è cresciuta: secondo una ricerca realizzata da Collaboriamo.org con il supporto di PHD Media, in Italia operano 138 piattaforme che abilitano i cittadini a scambiare e condividere beni, di cui il 30% nel crowdfunding, il 20% nei beni di consumo, il 12% nei trasporti, il 10% nel turismo e 9% nel lavoro.  Continua a leggere

Un modello innovativo di coworking e co-manufacturing per artigiani, maker e creativi

musei_wormiani_historia_blu-1000BanCO#1 COworking @Wunderkammer è un bando che seleziona cinque progetti lavorativi, idee e iniziative connotati da forte innovazione, sostenibilità e valore sociale.

Il progetto vuole aiutare il singolo creativo a superare l’isolamento lavorativo, offrendo un ambiente in cui “fare” e imparare.

banCO #1: Coworking @Wunderkammer ha come obiettivo l’attivazione, presso Palazzo Savonuzzi a Ferrara, di un’esperienza di coworking e incubazione d’impresa, attraverso l’assegnazione gratuita per 6 mesi di 5 postazioni di lavoro (su un totale di 10 disponibili) e di una vasta gamma di servizi di supporto integrati che includono sviluppo del business e opportunità di networking. Continua a leggere

Social street: migliorare la propria città grazie ai social media

social-street-420x256Mettersi insieme, lavorando in rete per condividere iniziative e aspetti sociali e culturali dei diversi quartieri di Palermo con l’intento di migliorane la qualità della vita. Con questo auspicio nasce “Social Street Palermo“, un progetto di partecipazione dal basso che coinvolge già 40 gruppi cittadini e che consente di conoscere attraverso i social network persone con le quali condividere iniziative quotidiane; attività ludiche per i bambini, gruppi di lettura per gli anziani e altri dedicati al mantenimento di aiuole e giardinetti e la costituzione dell’orto urbano di condominio sono solo alcune delle proposte. Continua a leggere

COSA FA SCATTARE LA CONDIVISIONE

Anche a novembre pubblichiamo l’articolo del collega coworker Luca Nicola, consulente di comunicazione e copywriter.

img_1658Quali sono le regole che funzionano per far girare sul web i contenuti che pubblichiamo? In un recente post Giuseppe Granieri segnala una infografica molto interessante che prova a rispondere a questa domanda. Vale la pena di dare un’occhiata perché ci sono parecchie indicazioni e spunti importanti.

Ecco i 5 fattori che aiutano la diffusione virale dei contenuti (fonte negosentro.com, qui l’articolo originale):

 

  1. RARITA’
    I contenuti originali e di valore non si consumano in fretta. La paura di poter perdere informazioni che non si trovano altrove è un “gancio” eccellente per far interessare la gente a quello che pubblicate.
  2. SELEZIONE
    Chi naviga sul web ama raccogliere “assaggi” di informazioni per assicurarsi che il contenuto sia facile da selezionare. “Mediamente gli utenti consultano circa il 20% del contenuto di una pagina web” (Jacob Nielsen).
  3. UTILITÀ
    I post che segnalano informazioni concrete, utilizzabili subito dai lettori, trainano la diffusione virale dei contenuti.
  4. COERENZA
    I contenuti di valore, postati in modo regolare, contribuiscono a costruire fiducia e autorevolezza. Quando i lettori si fidano di voi, le cose che pubblicate diventano più facili da condividere.
  5. PULSANTI
    Inserite sempre, prima e dopo ogni post, i “pulsanti di condivisione”: sottovalutarli fa male alla viralità di quello che pubblicate.

Contenuti originali e di immediata utilità pratica, postati con regolarità, impaginati in modo da poter estrarre le informazioni più interessanti e con i pulsanti di condivisioni subito a portata di clic: ecco la “formula magica” della viralità.  Continua a leggere

Carpooling Certificate: la app che fornisce un resoconto del viaggio

154440481-c1849d5a-8420-4729-b8a1-16c0fa88f1a8Nella condivisione dell’auto, e quindi nel fenomeno del carpooling, internet è un fattore indispensabile per mettere in contatto conducenti e passeggeri intenzionati a condividere l’auto privata per un viaggio. Adesso la tecnologia ci aiuta anche a valorizzare e quantificare il risparmio nelle sue varie forme.

Carpooling Certificate è un’applicazione per smartphone lanciata dal portale italiano Bring-me. Si tratta del primo software in grado di verificare e registrare il numero di passeggeri a bordo e di calcolare le statistiche generali del viaggio una volta arrivati a destinazione.

Veniamo al come funziona: al momento della partenza almeno uno dei passeggeri deve avviare la app dal proprio smartphone. A quel punto, Carpooling Certificate sarà in grado di interagire tramite Bluetooth con i telefonini degli altri componenti e rilevare in questo modo il numero dei viaggiatori a bordo. La stessa verifica verrà a fatta alla fine del percorso, in modo da verificare se tutti i passeggeri hanno condiviso l’auto fino a destinazione.

Durante il percorso, il software conterà i km percorsi, per poi fornire all’utente un resoconto completo del viaggio che comprenderà il numero di passeggeri, la strada fatta e la quantità di CO2 risparmiata grazie alla condivisione della vettura.  Continua a leggere

Sharitaly, il primo evento in Italia dedicato all’economia collaborativa

27095451_sharitaly-0Il 29 novembre a Milano si terrà Sharitaly, il primo evento dedicato all’economia collaborativa in Italia. Sharitaly si propone di offrire una prima panoramica del fenomeno e di riflettere – insieme a esperti internazionali, start up, imprese e amministrazioni – del potenziale di nuovi modelli di produzione e consumo basati sulla condivisione.

Al centro dell’attenzione le sfide poste da quella che ormai non è più una crisi, ma un cambiamento strutturale dell’economia mondiale e le risposte che si offrono a un cittadino sempre più consapevole delle opportunità offerte da formule di produzione e consumo che prediligono l’accesso al bene piuttosto che la proprietà. Continua a leggere

Labcake, storie di coworking alla milanese

Schermata 11-2456599 alle 17.42.30Storie di coworking, storie di lavoro condiviso, creatività, seconde chance e, in alcuni casi, di gruppi di amici. Si tratta di un vecchio seminterrato nella zona industriale di Rho, nell’hinteralnd milanese, dove dieci aziende dividono lo spazio di lavoro. Gli autori sono ex compagni di scuola, che hanno unito fisicamente diverse attività come: uno studio di architettura, un laboratorio di falegnameria, un atelier di moda, un set fotografico, uno spazio eventi e un laboratorio stampa.

Uno spazio grande 200 mq, con un nome creativo: Labcake, che richiama l’idea di condividere una torta, come se lo spazio per i giovani, in questo caso tra i 29 e 34 anni, non fosse più percepito come sufficiente per tutti. E quello che c’è va diviso e condiviso. In questa forma di partecipazione e sostenibilità, in primis sociale, l’abilità sta nel trovare i vantaggi dello strumento.  Continua a leggere