Archivio tag: Comune

Puglia: quando il Comune apre un coworking

4913203Uno spazio dedicato ai giovani e al lavoro, il coworking di Ruvo in Puglia è promosso dall’assessorato alle politiche giovanili del Comune. Lo spazio è pensato per chi ha bisogno di una postazione di lavoro, per chi vuole iniziare un’attività e per lavoratori in cerca di nuove opportunità.

L’ente ha deciso che i fruitori dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 42 anni; per loro saranno disponibili postazioni di lavoro pratiche, efficienti e funzionali. Un servizio per quanti hanno bisogno di un ufficio a breve o medio termine. Prevista inoltre una sala riunioni, forniture di acqua, luce e connessione wi fi a banda larga, centralino, vigilanza, attrezzature informatiche condivise, e altri servizi.

Il Comune si dimostra in questo modo capace di realizzare politiche originali e di stimolo all’occupazione e all’innovazione, attraverso un’iniziativa che serve per creare nuove opportunità e per aiutare i cittadini in difficoltà. L’assessore alle politiche giovanili Pasquale De Palo afferma: Questo intervento rappresenta un sostegno concreto e moderno per quei giovani intraprendenti che hanno energie e idee da trasformare in lavoro.

Il soggetto gestore che avrà l’onere di coordinare il centro potrà usufruire della struttura in comodato gratuito per i primi cinque anni. Il Comune accompagnerà l’avvio della struttura con un finanziamento iniziale di 5.000 euro. Nella struttura presente anche una postazione per attività di progettazione per finanziamenti europei. I soggetti interessati possono presentare domanda presso il comune di ruvo entro il 12 febbraio 2015.

Tutte le informazioni sul sito internet del Comune alla sezione bandi e avvisi.

Fonte Ruvolive

Milano: il comune apre un bando per assegnare sei spazi

yatta-fai-da-noi_lowIl comune di Milano ha stabilito di assegnare sei spazi demaniali vuoti attraverso un bando. Cinque di questi spazi sono situati in via Pescara 44, mentre il sesto spazio è in via Rimini 23.

Per quanto riguarda lo spazio di via Rimini, sarà destinato ai giovani, mentre il comune rimetterà a nuovo i locali a proprie spese. E’ possibile concorrere creando anche “gruppi informali”, cioè realtà aggregate non ancora costituite in associazione formale. Il canone annuo è fissato in poco più di mille euro (1.019,36 per la precisione). Continua a leggere

E i comuni valutano il coworking…

24I numeri dicono che il coworking sia in crescita. Ovviamente la cosa non ci sorprende per una serie di motivi. Sempre più liberi professionisti e piccole aziende da una o due persone, budget limitati e un approccio orientato ogni giorno di più alla cultura della condivisione.

E’ per questo che l’istituzione di spazi in coworking trova fortuna fra le idee delle giunte comunali, che le propongono spesso come qualcosa che un comune al passo con i tempi debba avere. O addirittura viene inserita fra le proposte dei candidati sindaco. Continua a leggere

Coworking: Milano ci crede!

feste-a-milano-capodanno-navigliÈ, assieme a Ferrara, la prima città in Italia che ha avviato una formula di finanziamento per incentivare il coworking, la condivisione di spazi per avviare un’attività aziendale. E oggi Milano, con l’evento CowoCamp14 organizzato da Cowo assieme al Comune, ha voluto fare una sorta di bilancio dello strumento economico lanciato un anno fa per sostenere questa nuova formula lavorativa, grazie al sostegno del Comune (che ha messo a disposizione 26 spazi accreditati) e della Camera di commercio. Sono 175 i milanesi che, da luglio dell’anno scorso a oggi, hanno utilizzato il voucher fino a 1.500 euro, messo a disposizione da Comune e Camera di Commercio di Milano (con un Fondo di 300mila euro complessivi), per lavorare in uno dei 26 spazi accreditati per la diffusione del coworking in città. Il 56% è rappresentato da uomini e il 44% da donne. Continua a leggere

La Casa della Porta di Novara cerca aziende giovani e innovative

NOVARA20Con la firma del protocollo d’intesa tra Comune, Provincia e Università, siglato il gennaio scorso, è partita l’avventura del nuovo incubatore non tecnologico di Novara, ospitato nella splendida dimora storica di Casa della Porta e che verrà ufficialmente inaugurato a maggio.

Una postazione di coworking nel nuovo incubatore di Casa della Porta costa tra i 55 e gli 80 euro al mese (iva compresa). Il bando di ammissione delle aziende, giovani e innovative, che, fino a un massimo di 30, potranno essere ospitate all’interno dello spazio gestito da Enne3 (l’incubatore tecnologico dell’Università del Piemonte Orientale) è ufficialmente partito. Per presentare nuovamente l’iniziativa (a cui partecipano fattivamente anche Camera di Commercio e associazioni di categoria), e spiegare nei dettagli bando e regolamento, è stata indetta una conferenza stampa proprio all’interno del palazzo che ospiterà l’incubatore non tecnologico. Continua a leggere

Milano, riqualificazione creativa e culturale per uno spazio polifunzionale

1620819_235874489869871_464699509_nNei prossimi giorni il Comune di Milano pubblicherà nella relativa sezione il bando dedicato alla riqualificazione dell’immobile comunale di viale Toscana 31. La volontà è quella di restituirlo alla città nella nuova veste di spazio polifunzionale per l’arte, lo spettacolo, l’innovazione e la creatività. Durante questi mesi invernali, l’edificio, di oltre mille metri quadrati di superficie, è stato utilizzato nell’ambito del Piano di accoglienza del Comune di Milano ospitando alcune persone senzatetto.

La Giunta di Palazzo Marino, dando il via al percorso di recupero e riutilizzo della struttura, ha deciso che lo stabile sarà messo a bando e dato in concessione per dieci anni, per realizzare sul territorio progetti culturali, sociali ed educativi di interesse pubblico. Continua a leggere

Assistenza agli imprenditori: nasce il “Tutor d’impresa” 

Una nuova figura pubblica, introdotta con il disegno di legge “Semplificazioni”, che avrà il compito di informare in merito alle normative in atto, aggiornare gli imprenditori e aiutarli nelle pratiche. Stiamo parlando del Tutor d’impresa, che potrà essere richiesto tramite lo Sportello Unico delle attività produttive per assistere gli imprenditori dall’avvio alla conclusione delle pratiche amministrativesemplificazioni_burocrazia

Il servizio non è obbligatorio e le imprese hanno la facoltà di scegliere se appoggiarsi o meno a questa figura. La retribuzione è a carico dello Stato e sarà dunque a tutti gli effetti un dipendente della Camera di Commercio o del Comune.

Approvato dal Consiglio dei Ministri, l’inserimento del Tutor è fortemente voluto dal governo Letta, come risorsa che permette di velocizzare il rapporto imprese-servizi attraverso una persona capace di ridurre le distanze tra gli imprenditori e la Pubblica Amministrazione. Dopotutto il nostro Paese si classifica 73esimo su 185 Paesi del mondo per quanto riguarda la facilità di fare impresa, come emerge dall’ultimo rapporto Doing Business 2013; e, secondo i dati della Banca mondiale, si piazza solo al 104mo posto per la facilità di accesso al credito.  Continua a leggere