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Coworkingfor non va mai in vacanza!

The Cows of Corsica

Coworkingfor ti permette di cercare in qualsiasi momento lo spazio più adatto alle tue esigenze! Scarica gratuitamente l’applicazione di Coworkingfor, sia da App Store che da Google play: permette la ricerca per città, la visualizzazione della posizione su mappa, la galleria di foto, l’elenco dei servizi quali segreteria, vicinanza ai trasporti pubblici, cucina, reception. Continua a leggere

Un incubatore virtuale

miaUna startup per sostenere startup. Un incubatore virtuale di app. Una piattaforma per dare forma alle idee innovative, anche se non si hanno le competenze tecniche. Un aggregatore di creatività e professionalità. MakeItApp è tutto questo ed anche molto altro, una piattaforma mobile dove le persone creano Apps insieme, sviluppata da Federico Soncini Sessa, Giulio Roggero e Michele Facco.

MakeItApp si propone come editor delle idee: attraverso uno sviluppo collettivo e condiviso le aiuta a trasformarsi in applicazioni. Si tratta di una piattaforma social, simile a LinkedIn, in cui chi vuole si registra, caricando il proprio profilo e segnalando le proprie competenze. Attraverso un formulario è poi possibile inserire idee e progetti. “Un app angel, una sorta di mentore, aiuta il proponente e sviluppare la propria proposta e tracciare il business model più funzionale – racconta Federico –. Quando il progetto viene completato, lo si carica e diventa visibile alla comunità degli iscritti. Sul portale c’è una bacheca per le discussioni e i commenti, e una sezione in cui si evidenziano le posizioni aperte, per cui si cercano candidati, ad esempio sviluppatori o grafici”. Se l’idea è convincente, gli utenti interessati si candidano a collaborare e con l’ideatore ci si accorda sul compenso. “Non in termini economici, ma si stabiliscono le percentuali sui futuri ricavi. Quando si trova l’accordo, nasce il team di lavoro – spiega Federico –. In questo modo non ci sono costi iniziali per nessuno, l’unico investimento richiesto è il proprio tempo”.

MakeItApp è online da settembre e conta 2500 profili iscritti, i progetti proposti sono 350, 150 sono stati pubblicati; sono 30 i team formati e 9 le app già rilasciate, l’obiettivo è raggiungere quota 30 entro la fine dell’anno. Due di queste si sono classificate terze all’Apps Day 2014, che premia le migliori app iOS italiane: si tratta di myPlants , app che aiuta nella gestione delle piante, terza nella categoria migliore app italiana iOS; e Football Seasons, il primo gioco di carte sul calcio per iPhone e iPad, terzo nella categoria miglior gioco iOS italiano. “Una grande soddisfazione – ammette Federico –. Questi riconoscimenti dimostrano che il modello funziona e i risultati stanno arrivando in meno di un anno. Ma una delle più grosse soddisfazioni che ci regala il nostro progetto è che dietro ogni app sviluppata c’è una storia particolare, anzi diverse storie che si intrecciano per dar vita all’app”.

Ma MakeItApp non si limita ad assistere lo sviluppo dell’idea e favorire la formazione di un team per lo sviluppo. “Una volta che la squadra è formata, noi la sosteniamo fornendo un server chiavi in mano senza costi, offriamo il tracciamento dei dati e il crash report, in modo che il team di lavoro debba solo occuparsi dello sviluppo – sottolinea Federico –. Inoltre semplifichiamo anche l’aspetto burocratico, il team non deve costituirsi in società a responsabilità limitata, il contratto che realizza con noi permette di saltare i costi iniziali. E poi, come editori, ci occupiamo della distribuzione negli store online, della promozione e dell’attività di marketing. Infine, gestiamo i ricavi e garantiamo che siano rispettate le percentuali concordate. 

Per i servizi offerti, tratteniamo il 30% dei ricavi”. Come tutti gli altri soggetti coinvolti dunque, anche MakeItApp scommette su un’idea e sul successo dell’applicazione. Anche questa è la sua forza. “Il messaggio che vorremmo far passare è che anche se non hai i capitali di partenza, ma hai capacità e talento, con MakeItApp ci puoi provare – sottolinea Federico –. E noi in fondo ne siamo un esempio: abbiamo cominciato autofinanziandoci, grazie al sostegno di alcuni amici, e siamo riusciti ad arrivare fin qui, il difficile adesso è trovare un grosso investitore per far il salto. Che è poi il principale problema per le start up in Italia, anche s mi sembra che qualcosa si stia muovendo. Noi vorremmo riuscire a crescere in Italia, abbiamo scelto il dominio ‘.eu’ proprio perché vogliamo connotare territorialmente la nostra piattaforma il nostro progetto. Quando un’idea nasce in Italia e poi viene finanziata oltre oceano è una sconfitta per il sistema paese”.

Fonte: LaStampa.it

Puoi cercare lo spazio giusto anche in vacanza!

Woman text messaging with smartphone at beachL’estate sta finendo, e un anno se ne va…oppure sta iniziando?!? Non si capisce un granché col clima di questi giorni. L’aspetto positivo di tutto ciò è che le temperature poco estive ci hanno permesso di rimanere “sul pezzo” ed iniziare a pianificare le nostre attività al rientro dalle vacanze. Che fortuna, eh?!?

Comunque, sperando in giornate migliori, non dimentichiamoci che è possibile scaricare gratuitamente l’applicazione di Coworkingfor, sia per Android che per iOS. In questo modo, chi ha deciso di cambiare vita, di mettersi in proprio o semplicemente di riorganizzare i costi ed abbracciare il coworking, potrà cercare il suo nuovo ufficio già sotto l’ombrellone, per non arrivare impreparato a settembre! Continua a leggere

Le funzioni del sito Coworkingfor.com

Il vero lavoratore-nomade non deve mai perdere la bussola.

E visto che un’app per la bussola esiste già, coworkingfor.com si adegua e vi fornisce una valida alternativa: la cartina!

Untitled-z1Prova ad inserire nell’apposito campo la città ed anche la via desiderata: potrai vedere direttamente sulla mappa tutti i risultati!

E con l’app, tramite la funzione di localizzazione della posizione, è ancora più facile!

Scaricala ora gratuitamente sia da App Store che da Google play

L’app di Coworkingfor è gratuita per tutti i dispositivi iOS e Android

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Ecco i primi screenshot della nuova app lanciata da Coworkingfor ad un anno dalla sua nascita.

L’app è scaricabile gratuitamente sia da App Store che da Google play e integra tutte le funzioni del sito: permette la ricerca per città, la visualizzazione della posizione su mappa, la galleria di foto, l’elenco dei servizi quali segreteria, vicinanza ai trasporti pubblici, cucina, reception.

 

Nel database sono presenti oltre 400 spazi di coworking, distribuiti in 70 province italiane. Un elenco completo che permette di prenotare ovunque una scrivania o una sala riunioni direttamente da mobile in pochi click.

Coworkingfor, dai spazio alle tue idee!

 

Contatti stampa

Alberto Villa
alberto@coworkingfor.com
skype: coworkingfor

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Coworkingfor lancia la APP per i dispositivi mobile. Il motore di ricerca italiano di spazi di coworking festeggia così un anno di vita

Untitled-1Milano, 21 maggio 2014. Coworkingfor.com, il motore di ricerca italiano per gli spazi di coworking, compie un anno e, per festeggiare, lancia l’applicazione per trovare e prenotare i coworking dal proprio smartphone – Android e iOS – in tutta comodità.

L’app è scaricabile gratuitamente sia da App Store che da Google play e integra tutte le funzioni del sito: permette la ricerca per città, la visualizzazione della posizione su mappa, la galleria di foto, l’elenco dei servizi quali segreteria, vicinanza ai trasporti pubblici, cucina, reception.

Nel database sono presenti oltre 400 spazi di coworking, distribuiti in 70 province italiane. Un elenco completo che permette di prenotare ovunque una scrivania o una sala riunioni direttamente da mobile in pochi click.

Contatti stampa
Alberto Villa
alberto@coworkingfor.com
skype: coworkingfor

“Dove ho parcheggiato?”: da Nokia App utile per ansiosi e sbadati

XMAS Mall ShoppingUna applicazione su misura di sbadato. Perché a chi non è capitato, andando in un centro commerciale o in altro luogo affollato, di scordare dove si era parcheggiata, all’arrivo, la propria automobile. Con inevitabili scene di panico, attacchi di ansia e un girovagare infinto – magari carichi di pacchi e pacchetti – alla ricerca della vettura. Di recente le cronache hanno raccontato diffusamente la storia dell’operaio altoatesino, che da oltre un mese cerca disperatamente la propria auto persa a Monaco di Baviera, in Germania, dopo una sera all’Oktoberfest. Per questo Nokia ha pensato ad una App fatta su misura per boi: Here Drive, un funzionale navigatore che ti guida non solo per le strade, ma pure fra i dedali di un box multipiano, più intricato del leggendario labirinto di Cnosso.

Assieme all’innovativo sistema di navigazione elaborato dal colosso della tecnologia mobile, di recente sono state introdotte nuove funzionalità che corrono in soccorso di quanti dimenticano – troppo spesso – dov’è posteggiata la macchina. Grazie a “Trova la mia auto” inserita nella App di Nokia Here Drive, sarà possibile localizzarne in pochi secondi la posizione, con una precisione altissima. Continua a leggere

Carpooling Certificate: la app che fornisce un resoconto del viaggio

154440481-c1849d5a-8420-4729-b8a1-16c0fa88f1a8Nella condivisione dell’auto, e quindi nel fenomeno del carpooling, internet è un fattore indispensabile per mettere in contatto conducenti e passeggeri intenzionati a condividere l’auto privata per un viaggio. Adesso la tecnologia ci aiuta anche a valorizzare e quantificare il risparmio nelle sue varie forme.

Carpooling Certificate è un’applicazione per smartphone lanciata dal portale italiano Bring-me. Si tratta del primo software in grado di verificare e registrare il numero di passeggeri a bordo e di calcolare le statistiche generali del viaggio una volta arrivati a destinazione.

Veniamo al come funziona: al momento della partenza almeno uno dei passeggeri deve avviare la app dal proprio smartphone. A quel punto, Carpooling Certificate sarà in grado di interagire tramite Bluetooth con i telefonini degli altri componenti e rilevare in questo modo il numero dei viaggiatori a bordo. La stessa verifica verrà a fatta alla fine del percorso, in modo da verificare se tutti i passeggeri hanno condiviso l’auto fino a destinazione.

Durante il percorso, il software conterà i km percorsi, per poi fornire all’utente un resoconto completo del viaggio che comprenderà il numero di passeggeri, la strada fatta e la quantità di CO2 risparmiata grazie alla condivisione della vettura.  Continua a leggere

App4Mi: progetto formativo per app utili e innovative

mobileSi è conclusa la prima edizione di App4Mi, il progetto formativo che ha messo a disposizione di giovani, studenti, laureandi e micro imprese gli Open Data dell’Amministrazione comunale al fine di sviluppare applicazioni utili e innovative per pc, smartphone e tablet. L’evento realizzato grazie al Comune di Milano e RCS MediaGroup, ha registrato più di 1.000 iscritti ai corsi gratuiti, oltre a 800 persone che hanno seguito i corsi in streaming e 3.782 video scaricati. Anche il numero delle app che hanno partecipato al contest è stato significativo: 75 App, delle quali 64 ammesse nella gallery.

Scelte e premiate da una giuria composta da personalità di spicco del mondo dell’innovazione digitale 9 app: 6 tematiche e 3 considerate le migliori in assoluto. Tre le tematiche premiate:
- Turismo e tempo libero: Milano.Life che mostra i luoghi di interesse e spiega come raggiungerli, utile sia per i turisti che per gli abitanti di Milano. È stata ideata da Alessio Vinerbi.
- Cultura/Education: That’s app che indica con grafica accattivante gli eventi d’arte contemporanea, attuali e futuri, corredando le informazioni con schede informative dettagliate e immagini. È stata ideata da Andrea Amato, Elisabetta Bolasco, Caterina Failla, Federica Roserba, Francesca Baglietto, Giulia Restifo, Luca Corti, Stefano Fattorusso e Tim Julian Ohlenburg.
- Mobilità, traffico e trasporti: Milano Easy Parking, una app che permette di parcheggiare più agevolmente a Milano e ti ricorda dov’è la tua auto e quando scade il permesso per la sosta. È stata ideata da Dario Costa e Fabrizio Galeazzi.
- Green: Ecomilano, pensata con una logica semplice e intuitiva evidenzia i servizi ecologici e sfrutta la realtà aumentata. È stata ideata da Angelo Gallarello.
- Sociale e Sanitaria: Dove si butta, che permette di costruire un database geolocalizzato per la raccolta differenziata, diffonde notizie e stimola la comunità a dare il proprio contributo. È stata ideata da Giovanni Maggini.
- Disabilità: Milano4All che permette di verificare l’accessibilità dei luoghi pubblici intorno a te selezionando il tipo di disabilità. È social e permette di condividere i commenti. È stata ideata da Andrea Gerino.   Continua a leggere

Apple rimuove una app anti-censura, internauti cinesi in rivolta

open-doorGli internauti cinesi sono in rivolta contro la Apple, per la decisione della compagnia di rimuovere dalle applicazioni per iPhone un programma che permetteva di bypassare la censura di Pechino sull’uso della rete. Gli sviluppatori dello strumento gratuito OpenDoor hanno più volte scritto alla Apple per protestare contro la decisione. La Cina è solita bloccare l’accesso a siti internet considerati proibiti e applica una politica molto restrittiva sulla rete, che spesso sconfina nella censura su temi sensibili come Tiananmen, il Tibet e il movimento spirituale del Falun Gong.

Finora non vi sono dichiarazioni ufficiali del gigante di Cupertino sulla decisione di rimuovere la applicazione. Fra le condizioni poste dalla Apple agli sviluppatori, il fatto che “corrisponda alle norme di utilizzo dei Paesi in cui essa viene resa disponibile agli utenti”.

Blogger e citizen journalists cinesi sottolineano che la Apple ha tolto uno degli strumenti più efficaci a disposizione degli internauti cinesi, per aggirare la Grande Muraglia, l’imponente sistema di censura in rete allestito dal governo di Pechino. Da più parti si levano feroci critiche contro la scelta fatta da Cupertino.

A giudicare dalla pagina Facebok, l’applicazione è assai popolare ovunque internet subisce restrizioni: internauti dall’Iran fino al Pakistan ne hanno a più riprese tessuto le lodi. Il capo progetto di OpenDoor, che intende rimanere anonimo, riferisce che lo strumento è stato scaricato circa 800mila volte, circa un terzo delle quali in Cina. Egli spiega che è stata rimossa dallo store perché “include contenuti illegali in Cina” e si chiede come “una semplice app di browser possa avere contenuti illegali, se è poi l’utilizzatore che sceglie quali siti web visitare”. Secondo questa logica, conclude, anche la stessa applicazione Apple Safari o Google Chrome “contengono materiale illegale”.  Continua a leggere