Montepulciano, #EC16: living lab permanente per lo scambio e la condivisione

EC16_social_0Giunta alla sua quinta edizione, la nonConferenza nazionale organizzata da Espresso Coworking cambia pelle e si trasforma, passando da momento di disseminazione e di identità a living Lab permanente. L’obiettivo? Facilitare sempre più i momenti di scambio e condivisione fra gli appartenenti alla community dei coworking del Belpaese. Insomma, da semplice “scialuppa di salvataggio” per chi opera nel settore a vera e propria “nave” grazie alla quale “cognitivi, freelance, disoccupati, autonomi, giovani professionisti, espulsi dal mondo del lavoro, consulenti possano navigare in un mare in tempesta verso una direzione voluta”.

Espresso Coworking 2016 è in programma dal 30 settembre al primo ottobre nella splendida cornice di Montepulciano, in provincia di Siena. Sede della quinta “non conferenza” gli spazi di Wisionaria, in Piazza Grande 7 (per informazioni info@wisionaria.org). 

Presentando la manifestazione, i promotori annunciano fin da subito un cambio deciso rispetto al passato. “È innegabile – si legge nell’introduzione all’evento – che una fase, una certa fase, del percorso iniziato ad Alessandria 5 anni or sono, eh già sono 5 anni, si sia concluso: il coworking in sé come pratica sociale è ormai pienamente conosciuto, accettato e soprattutto vissuto nelle nostre comunità e nelle nostre città”.

Ne sono la prova “le migliaia di professionisti e freelance, soprattutto giovani ma non solo, che ogni giorno riempiono e vivono i nostri spazi”. Da qui la necessità di aprire “una seconda fase che ci interroga più puntualmente sull’impatto che generano gli spazi di condivisione sulle nostre comunità, sul modo che queste ultime scelgono per stare insieme, e le relative dinamiche di condivisione e redistribuzione del valore”.

Alla luce di tutto questo e del ruolo della sharing economy nelle città e nelle società la #EC16 cambia pelle e da “momento di disseminazione” diventa “living lab” finalizzato a facilitare “scambio e condivisione”. In altri termini da “evento tout court” si passa a “strumento open source di facilitazione, a disposizione di tutti coloro che, nel rispetto dei valori che lo ispirano, vogliano organizzare nei prossimi mesi e anni workshop, seminari, momenti di incontro sui temi del lavoro condiviso”.

“Il viaggio iniziato cinque anni fa – concludono i promotori – continua con nuovi obiettivi e nuovi mezzi ma fedele allo spirito e alla mission originari: costruire occasioni di incontro e scambio di buone pratiche per supportare professionisti e freelance ad affrontare le radicali trasformazioni economiche, tecnologiche e culturali che investono la società contemporanea”.

Per ulteriori informazioni, il programma completo e le modalità per raggiungere la sede dell’evento visita il sito internet alla pagina http://2016.espressocoworking.it

 

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