GoGoBus, per viaggiare (risparmiando) condividendo l’autobus

GoGobusokDopo la scrivania, l’auto (car-sharing e car-pooling) e lo scooter, oggi è arrivato il momento di condividere anche l’uso dei pullman. L’idea è venuta a due trentenni, Alessandro Zocca ed Emanuele Gaspari, menti e fondatori di GoGoBus, una piattaforma online – già attiva e pronta a partire il 7 marzo con le prime corse – che intende abbattere i costi di viaggio condividendo l’uso di autobus. L’obiettivo è quello di sfruttare i mezzi privati che, per ragioni diverse, viaggiano vuoti.

Per accedere ai servizi è necessario iscriversi, a titolo gratuito, al sito internet e proporre data e tratta del viaggio. A quel punto basta aspettare l’adesione di almeno 19 persone perché il viaggio abbia inizio. Solo nel caso in cui sia raggiunta la soglia minima dei partecipanti la piattaforma richiederà il pagamento, da effettuarsi online. 

Il sito prevede inoltre una sezione speciale in caso di concerti, fiere, manifestazioni sportive o altri eventi di carattere pubblico. A garanzia del servizio, GoGoBus ha stretto rapporti commerciali  con un centinaio di società di noleggio bus.

Come raccontano i fondatori al sito repubblica.it, si è cercato di sviluppare “un nuovo servizio che ha anche un positivo risvolto ecologico: sfruttare i pullman da turismo che viaggiano vuoti”. Questo avviene, aggiunge Alessandro Zocca, perché “una volta che i bus portano i turisti a destinazione, per esempio da Milano a Roma, poi devono tornare vuoti alla rimessa di Milano perché l’autista non può restare a Roma per più giorni. Poi lo stesso pullman dovrà tornare indietro a recuperare i turisti. In pratica fa due viaggi a vuoto. Ecco, noi abbiamo pensato: perché non sfruttare questi viaggi ‘a perdere’ in un’opportunità di guadagno”. “Già il 7 marzo – conclude – sarà possibile prenotarsi per il primo viaggio”.

Secondo le stime, rispetto a un viaggio normale su un bus di linea o a noleggio tradizionale è possibile risparmiare fino al 30% dei costi; e il risparmio cresce con l’aumentare dei passeggeri. La piattaforma tecnologica – con app, Facebook e Instagram – da una parte permette a GoGoBus di conquistare nuovi iscritti, dall’altra funziona da moltiplicatore di contatti e aiuta a mettere insieme velocemente i compagni di viaggio. Nel giro di poco tempo la start-up conta già duemila iscrizioni. Non solo giovani e universitari, ma anche intere famiglie, che approfittano dei prezzi bassi per raggiungere località di villeggiatura, il mare o la montagna per le vacanze.

 

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