Archivio mensile:novembre 2015

Esempi di coworking e recupero urbano

404050_4833684402978_63848367_nMaglia Mercato: è questo il nome con il quale la giunta comunale di Molfetta ha approvato un progetto preliminare di riqualificazione di un’area pubblica, precisamente quella dell’ex mercato ortofrutticolo all’ingrosso, attualmente in disuso e caratterizzata da uno stato di abbandono. 

L’idea progettuale si basa sulla riqualificazione dell’area esterna e la ristrutturazione degli immobili esistenti da destinare ad attività mercatali, socio/educative e culturali tese a ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale.

Il progetto – spiega il sindaco Paola Natalicchio – si ispira al nuovo modello dei mercati delle grandi città europee, come i mercati verdi di Barcellona, o le buone pratiche del nostro paese come il mercato Logge del Grano di Arezzo. […] un’area di carattere socio-ricreativa e lavorativa dedicata al rilancio socio-culturale del quartiere, istituendo i primi spazi di coworking cittadino family friendly, servizi per start up, una ludoteca, un centro diurno, un centro di orientamento e formazione, un’area dedicata alla banca del tempo. Per far vivere questo spazio durante tutto l’arco della giornata ed essere al servizio della città e del quartiere.

Si tratta di un piano originale, capace di combinare creatività e funzionalità e di rispondere al doppio obiettivo: riqualificare la parte mercato e al contempo creare spazi socio-ricreativi. Nel quale non poteva mancare la parte dedicata al coworking; sul piano simbolico, lo spazio di lavoro condiviso funge da ponte tra l’area di lavoro, dove si produce e si genera profitto, e l’hub culturale, dove si genera un altro tipo di valore, quello sociale.

La rigenerazione urbana, la riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, il rilancio economico, nonché il miglioramento della qualità urbana e ambientale sono finalità ambiziose ma di grande valore.  In questo senso attivare servizi e interventi di ristrutturazione edilizia senza ulteriore consumo di suolo è un plus ulteriore.

Fonte

 

 

Il valore sociale del posto di lavoro

d4c2f646dd8d0b58a87e6e5470f8be46L’obiettivo di promuovere una forza lavoro sana e felice passa inevitabilmente attraverso la qualità dell’ambiente in cui si opera. Il luogo può determinare le prestazioni fisiologiche e psicologiche delle persone, per cui è necessario progettare in modo adeguato i coworking e gli ambienti condivisi per incoraggiare l’interazione sociale e la collaborazione, fornire servizi di qualità, fare eventi; ma, anche e soprattutto, gestire il binomio casa lavoro migliorando così la qualità della vita.

Queste sono caratteristiche molto diverse dai parametri convenzionali utilizzati per misurare la qualità lavorativa. Pongono l’attenzione sulle persone, sulla comprensione della natura sociale e dinamica del lavoro e non solo; puntano i riflettori sull’ambiente che li ospita e sul valore di quest’ultimo non solo in termini economici.

Per ottenere il giusto equilibrio e fornire valore all’interno di un coworking, abbiamo bisogno di guardare i luoghi già esistenti, dove le persone scelgono di andare a lavorare e socializzare, per imparare come si può cambiare il posto di lavoro.

Partiamo dall’inizio. Caffè e lavoro sono sempre andati d’accordo, erano gli spazi di coworking originali. Agli inizi del XVIII secolo i caffè erano i luoghi di nascita di imprese come le assicurazioni Lloyds a Londra. Dopotutto il valore sociale del caffè non è mai stato messo in discussione, è il modo migliore per entrare in contatto. Oggi, a distanza di quattro secoli, i confini tra il luogo dove le persone si godono il loro cappuccino mattutino e il lavoro stanno svanendo velocemente e ridefinendo sia gli uffici, che la nostra esperienza di vita/lavoro.

I coworking di successo curano esperienze autentiche; onnipresente wi-fi, immancabile caffè, cibo e servizi utili, insieme a eventi di networking. Nel 2011 vi erano solo 1.000 spazi di coworking in tutto il mondo, con una presenza dominante in Europa e negli Stati Uniti. Quattro anni dopo, nel 2015, ci sono quasi 7.800 spazi di coworking. Le previsioni indicano che la crescita è inarrestabile: entro il 2018 ci saranno 37.000 spazi di coworking sparsi in tutti i continenti e ci saranno oltre 2,5 milioni di professionisti che decideranno di appartenere ad uno spazio di coworking.

Sono finiti i giorni in cui coworking era un concetto sconosciuto, ora stiamo sentendo il termine più comunemente usato nel linguaggio di tutti i giorni. L’espansione delle reti come Talent Garden, ha fatto i titoli dei giornali per il loro valore di mercato ed ha messo il termine coworking sotto i riflettori dei media. Continua a leggere

A Milano arriva CoHub, il punto di riferimento sulla sharing economy.

39eae2d47e2e2e5fb7a09da513091e3fCari lettori,
la settimana collaborativa è stato un momento intenso, ricco di spunti. Abbiamo parlato delle nuove tendenze, della situazione attuale e di prospettive per il futuro. Come aggregatore delle realtà di lavoro condiviso, nei prossimi articoli vi racconteremo che cosa è stato detto sul coworking e pubblicheremo gli studi di settore più recenti, allargando la prospettiva ad un panorama più ampio, quello della sharing economy.

La prima novità che desideriamo comunicarvi, presentata durante la Collaborative week, è l’apertura di CoHub a Milano, uno spazio punto di riferimento per i cittadini e gli operatori interessati all’economia condivisa.  CoHub, situato in Vicolo Calusca 10, è uno spazio messo a disposizione dal Comune per  due anni. Un progetto ideato grazie alla collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche del Lavoro e Sviluppo Economico e l’Ats composta da coworkingfor, Collaboriamo, Fidia, Biblioshare e Welcome pack .

Siamo la prima città italiana – ha dichiarato l’Assessore alle politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca Cristina Tajani durante Milano Sharing city– ad aver intrapreso un percorso strutturato di promozione e valorizzazione della sharing economy e più in generale di tutte le pratiche collaborative che hanno l’obiettivo di costruire nuove forme di comunità e nuovi processi economici. Oggi mettiamo a disposizione della città un luogo fisico che sarà punto di riferimento per tutti i soggetti interessati a condividere, sviluppare e promuovere idee, progetti e professionalità legate al mondo della sharing economy.

CoHub ha lo scopo di accelerare i processi di diffusione e implementazione pratica delle logiche di sharing economy, di contaminare, favorendo l’incontro e lo scambio di idee ed esperienze fra soggetti già attivi nel panorama dell’economia condivisa. Di ricercare e progettare, per sviluppare e diffondere buone pratiche nel tessuto socio-economico, includendo in modo diretto persone e organizzazioni all’interno di percorsi di progettazione partecipata, di diffondere i principi dell’economia condivisa, per ampliare la rete di soggetti interessati a sperimentare nuovi servizi e opportunità. 

Non mancherà un ricco calendario di eventi e appuntamenti aperti a tutti e open day rivolti alle scuole, allo scopo di incentivare un modello di pensiero condiviso oltre a promuovere, attraverso concorsi e workshop, una nuova idea di imprenditoria partecipata.

Stay tuned.

 

La collaborative week è iniziata, buona settimana

Milano, dal 7 al 14 novembre 8  giorni, 5 occasioni per parlare di casa, lavoro, comunità e piattaforme nell’era dell’economia collaborativa.

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Il primo evento in Italia interamente dedicato all’economia della collaborazione.Il suo obiettivo è promuovere l’economia collaborativa in un contesto di regole chiare, favorendo la contaminazione fra comunità, piattaforme collaborative, amministrazioni e grandi aziende.

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Giunta alla sesta edizione, la Conferenza Europea del coworking è un evento unico, che raccoglie le più significative esperienze in tema di lavoro condiviso del Vecchio Continente.
400 persone, tra coworking manager, imprenditori, freelance, nomad worker provenienti da tutto il mondo, si incontreranno a Milano per discutere del futuro del lavoro, della crescita delle community collaborative e del ruolo dei freelance nella società.

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Espresso Coworking, promosso da lab121 in sinergia con la rete dei coworking italiani è il principale momento d’incontro nazionale per la community italiana del coworking.Giunto alla quarta edizione, Espresso Coworking mantiene invariato il suo obiettivo: coinvolgere e rendere protagonisti il maggior numero possibile di progetti, community, manager e coworker nelle discussioni e nei confronti sui temi e sui valori del coworking L’edizione 2015 costituirà la cornice entro cui raccontare le diverse iniziative che hanno impegnato le community collaborative sui territori nel corso di questi mesi.

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Organizzato e promosso dal Comune di Milano, l’evento chiude idealmente la settimana della collaborazione con una panoramica sulle iniziative messe in campo dall’Amministrazione comunale per fare di Milano una “sharing city”: dai servizi di sharing per la comunità e il lavoro, alla produzione e al riuso degli spazi, dalla mobilità elettrica al car/bike sharing. Nella giornata di sabato 14 novembre una sessione plenaria di respiro internazionale metterà a confronto i migliori esperti di sharing economy con istituzioni governative e gli Assessori Cristina Tajani e Pierfrancesco Maran.

A Genova il primo Hub italiano per l’innovazione

Innovation-Hub-Genova-744x445A Genova apre le porte il primo hub italiano per l’innovazione, frutto di una collaborazione fra la Confindustria locale e la Fondazione R&I; il progetto vedrà come protagoniste le start up liguri e le Pmi di tutto il territorio nazionale.

La Call resterà aperta sino al 15 gennaio 2016 e potranno partecipare realtà attive in Liguria e Pmi innovative basate sul tech; le imprese selezionate riceveranno premi in denaro, consulenze e formazione. Continua a leggere