Archivio mensile:settembre 2015

Tutti i colori del coworking

f7f904f7e3ad64ff3c69c673b427d929Troppo spesso gli arredi interni sono visti come un plus e può capitare che i colori grigi o troppo neutri del proprio ufficio ci deprimano. L’atmosfera acromatica infatti non aumenta la produttività, motiva poco e non stimola per niente le emozioni.

Di seguito perciò un elenco dei migliori colori da utilizzare sul posto di lavoro (con parsimonia), per dare un’anima al vostro ufficio, e per regalare sorrisi.

Il rosso è stato a lungo bandito dagli uffici con l’idea che favorisca la rabbia, ed in più distrae troppo. Recenti studi sullo sviluppo e il benessere sul luogo di lavoro dimostrano però che il rosso è il colore più motivante. Questo non significa che dobbiamo colorare tutto di rosso, ma una parete, piuttosto che un quadro importante possono aiutare a motivare i coworker nelle loro attività quotidiane.

Il verde è un colore noto per incoraggiare la creatività e nuove idee, perfetto per il brainstorming e per le parte delle camere da letto. Oltre ad essere un colore creativo e aiutare la concentrazione, il verde è anche vettore di un’atmosfera rilassante e tranquilla.

Alcuni sostengono che il blu attiva l’emisfero destro del cervello umano e quindi ha un effetto benefico sulla creatività. Tuttavia troppo blu nello spazio di lavoro avrà un effetto totalmente opposto. In tutti i casi è un colore rilassante e riposante per gli occhi.

Il giallo sembra che renda felici, è il colore del sole e richiama l’estate e le vacanze. Questo colore promuove l’ottimismo ed è un buon modo per motivare i coworker dopo un errore.

È necessario completare dei documenti entro domani, ma avete ancora un sacco di lavoro? Optare per l’arancione, può essere efficace quanto un buon caffè, e aumenta la capacità di rimanere concentrati a lungo su una singola attività . Si tratta di un colore associato con la resistenza, il dinamismo, e ha un impatto diretto sulla vostra performance.

E voi che colore avete scelto nei vostri spazi?

Build up – come ti costruisco il coworking

8f583523fb8dc60f063cc0354ae44c01Progettiamo, organizziamo, realizziamo centri di coworking e ti aiutiamo a costruire una community di riferimento che ti sostiene nella crescita del tuo spazio. L’obiettivo è che le postazioni del tuo coworking siano affittate e che tu abbia una comunità di professionisti/clienti che rappresenti per te un bacino di utenza preferenziale a cui proporre servizi e attività.

Ecco tutti i servizi di coworkingforeasy

SI Hotels, la sharing economy al servizio degli albergatori

immagine sharing hotelLa sharing economy si rivela un punto di forza anche per il comparto alberghiero, grazie a una serie di servizi gestionali dall’importanza strategica che rilanciano la competitività e sviluppano la dimensione industriale. È questa la filosofia alla base di SI Hotels (Sistema Italiano Hotels), una cooperativa imprenditori alberghieri che si sono uniti per sfruttare i vantaggi che derivano dall’economia di scala reale.

Come racconta Event Report, l’idea è quella di pensare la sharing economy anche dalla parte dell’offerta e unirsi per usufruire di consulenze gestionali, soluzioni tecnologiche, centrali acquisto comuni, prodotti assicurativi e di credito disegnati su misura. Un aiuto essenziale per permettere alle industrie alberghiere di sostenere e sviluppare gli affari all’insegna del motto “l’unione fa la forza”. Continua a leggere

Cohousing e coworking, una nuova formula tutta bolognese

coliving-150911131329Siamo ormai lontani dall’idea dell’appartamento spagnolo, dal concetto della convivenza tra giovani vista come scelta per sottrarsi ancora per un po’ di tempo a responsabilità incombenti.

Adesso la crisi del mercato del lavoro ha smosso le coscienze di tutti, anche dei più giovanissimi, che hanno poca voglia di rimaner seduti aspettando che qualcuno chiami per un colloquio di lavoro e decidono di non sprecare tempo. Aspiranti imprenditori, aspiranti startupper non sono più una novità, ma il fatto che non solo lavorino ma vivano insieme sì: a Bologna nasce Attico, un esperimento di coliving e coworking.

A portarlo avanti in una grande casa di 200 metri quadri con un grande terrazzo sono cinque giovani imprenditori, tutti tra i 25 e i 30 anni, che hanno deciso di vivere e lavorare insieme.

A dividersi gli spazi sono Andrea Giglio e Luca Gisi di Tickete – startup in ambito mobile advertising – Tommaso Grotto, Matteo Scapin e Luca Trevisan di Kopjra – startup in ambito legal – e, fino a pochi mesi fa, anche Federico Simionato di Brave Potions – startup medtech.

Un luogo dove incanalare tutte le risorse, dove svolgere incontri e meeting in una fase della vita (lancio di un’attività) in cui la sfera privata e quella lavorativa sono divise da una linea sottile, quasi impercettibile. Un ecosistema condiviso nel quale avere un confronto quotidiano e continuo.

Un modello che può diventare un brand da esportare e riprodurre, come un franchising e che potrebbe trovare il favore di decine di giovani imprenditori. Buona fortuna.

Fonte

Chi pulisce il coworking?

banksyLe pulizie sono uno degli aspetti pragmatici più importanti di uno spazio di coworking. Un ambiente di lavoro pulito è un biglietto da visita per chi lo abita, ma anche per i futuri coworkers, i lavoratori nomadi e gli utenti di passaggio.

Offriamo servizi di pulizia ad ore a seconda delle esigenze del cliente.

Massima flessibilità e possibilità di integrare servizi per i vostri coworker (stiratura ad ore, pulizie domestiche). Contattaci, la prima ora di pulizia è gratuita.

Per questo ed altri servizi coworkingforeasy

L’educazione inizia dall’ambiente

1-Asilo-ecosostenibile-per-Guastalla-credit-CucinellaIl nuovo asilo pubblico di  Guastalla (Reggio Emilia) sarà inaugurato il prossimo 19 settembre; il nuovo spazio andrà a sostituire i due nidi comunali (Pollicino e Rondine) danneggiati dal terremoto del maggio 2012. Ospiterà fino a 120 bambini tra 0 e 3 anni: un edificio piccolo, completamente sostenibile, costato poco: 1.650 euro per metro quadro. Costruito per trasmettere principi di sostenibilità e attenzione alla natura, senza tralasciare l’idea di stimolare la fantasia dei bambini ed avvicinarli all’ecologia partendo dall’ambiente in cui sono immersi.

L’architetto Mario Cucinella ha curato i dettagli conscio che l’asilo è un ambiente dove si sperimenta la prima vita sociale e influisce in modo determinante sull’apprendimento e sulla formazione di un individuo. Il progetto quindi non è stato immaginato per rispondere solo a canoni estetici. L’idea è quella di costruire un ambiente che possa “contaminare” i bambini ai principi della natura così come spiega l’architetto: l’edificio è già in sé una forma di educazione, un modo per testimoniare l’importanza dei principi in cui si crede, per trasmettere un senso di civiltà. Fare delle scuole belle è un obbligo civile, perché c’è molto più del semplice valore estetico: si tratta di trasmettere dei valori.

La struttura offre ai bambini la possibilità di far viaggiare l’immaginazione. La forma non sarà composta da quattro semplici mura. L’entrata dà il senso della pancia, di un grande ventre, c’è il richiamo alla balena di Pinocchio, e naturalmente al ventre materno. Il soffitto composto da grandi onde di legno, uno spazio grande e arioso che accoglie i bambini con un percorso sensoriale fatto di odori, luci, colori. Fuori dall’asilo c’è un giardino dei sensi, un boschetto che i bambini possono esplorare, dei cespugli, delle piante aromatiche. La struttura è di classe energetica A, è dotata di pannelli termici fotovoltaici, e produce autonomamente l’acqua calda. La luce elettrica in realtà serve poco perché è stato fatto un gran lavoro per avere sempre la luce naturale. C’è un sistema di raccolta dell’acqua piovana che serve per annaffiare il giardino e non ci sono caloriferi né condizionatori: il riscaldamento degli ambienti passa dal pavimento con un sistema di canalizzazione dell’acqua calda. Tutto è realizzato in legno e vetro, non sono stati usati materiali nocivi alla salute.

Spiega Cucinella: “Il giorno dell’inaugurazione spiegheremo ai bambini come funziona l’asilo che frequentano: le nostre scelte ecologiche, il percorso dell’acqua che arriva dal cielo e viene rimessa in circolo. Bisogna seminare in loro la cultura dell’ecologia, affinché crescano consapevoli dell’ambiente dove vivono”.

Festival di arte, ambiente e sviluppo sostenibile: Posidonia 2015

Poster-Posidonia-Festival-Santa-Margherita-Ligure_web3Da venerdì 4 a domenica 6 settembre appuntamento a Santa Margherita Ligure con il Posidonia Festival, la rassegna internazionale che tra concerti, cinema, esposizioni, conferenze, laboratori e attività di turismo sostenibile punta a promuovere la cultura dell’ambiente, della natura e dello sviluppo all’insegna dell’ecologia e della sostenibilità.

Dopo le tappe Sitges (Barcellona), Mallorca (Baleari), Carloforte (isola sarda di San Pietro), il Festival sbarca a Santa Margherita Ligure per trasformarla in un vero e proprio laboratorio di soluzioni per il turismo sostenibile, connettendo in modo innovativo e concreto i mondi dell’ecologia, della ricerca scientifica e della cultura.

L’Eco festival prende il suo nome dalla Posidonia oceanica, elemento fondamentale per l’equilibrio del Mar Mediterraneo e degli ecosistemi costieri, oltre ad essere una pianta che contribuisce alla spettacolare bellezza del mare nostrum.

Programmazione e maggiori informazioni:
www.posidoniafestival.com
www.facebook.com/PosidoniaFestivalOfficialPage
twitter.com/posidoniafest