Archivio mensile:luglio 2015

Riflessioni variegate estive

castello_sabbiaCon tanta varietà di spazi, gli utenti guardano e guardano. Selezionano e selezionano. Il vostro compito è quello di offrire un ambiente di qualità.

Non sottostimate l’estate per dare visibilità al vostro spazio. Il tempo libero è un buon alleato per riflettere su un programma settembrino.

Inserire il proprio spazio su un motore di ricerca è il primo passo, ma servono anche resti sociali, social e storytelling.

Il nostro consiglio è di non ridurre troppo il prezzo delle scrivanie, piuttosto incrementate i servizi offerti o investite nell’offrire un ambiente confortevole e professionale.

Anche gli host hanno bisogno di riposo, andate in giro, uscite dallo spazio e visitate altri coworking per spunti e collaborazioni.

Eventi off di Espresso Coworking

ferrara-offCoworkingfor segnala la possibilità di partecipare attivamente alla quarta edizione di Espresso Coworking, che si terrà a Milano il 13 e il 14 novembre 2015, organizzando nei mesi precedenti un incontro OFF. Un appuntamento per riflettere sulle tematiche legate al mondo del coworking e sui cambiamenti politici e sociali che il fenomeno implica. Ecco come fare:

1) La Call è rivolta a tutti i coworking italiani (network e indipendenti) interessati a organizzare un evento OFF di Espresso Coworking.

2) Gli OFF sono un’opportunità di incontro/confronto per community e reti dei diversi territori.

3) Gli OFF potranno essere organizzati nel periodo compreso tra giugno e ottobre 2015.

4) Gli OFF sono eventi gratuiti. L’organizzatore può chiedere un contributo ai partecipanti in caso siano previsti servizi di ristorazione o intrattenimenti.

5) Non c’è limite al numero degli OFF. Un territorio può proporre più di un OFF, se organizzato da una compagine diversa.

6) L’OFF deve prevedere almeno 5 partecipanti. Durante l’evento OFF sarà possibile discutere uno o più macrotemi tra quelli proposti.

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Una casa per ufficio

casa-ufficio-berlino_01Qualche mese fa vi abbiamo raccontato l’esperienza di Hofficee della possibilità per chi lavora da casa di organizzare un coworking nel proprio appartamento.

Oggi vorremmo parlarvi della possibilità di trasformare il vostro appartamento sfitto in un vero e proprio ufficio. Un’alternativa all’affitto tradizionale e/o al b&b. Molto dipende da dove è locato, ma senza dover pensare a grandi ristrutturazioni di ambienti come sala, cucina, camera da letto, studio e, per chi ne ha uno, il giardino: sono tutti gli spazi di una casa che potrebbero trasformarsi in postazioni di lavoro per professionisti, pronti a misurarsi con la nuova tendenza del coworking.

Il pericolo è quello di pensare che un coworking si gestisca da solo, che quando internet funziona e le scrivanie sono a disposizione non ci sia molto altro da fare. Tutto il contrario: siete solo all’inizio e forse neanche.

Prima di procedere chiarire il vostro perché; ovvero qual è il motivo che vi spinge a trasformare il vostro appartamento in uno spazio di lavoro condiviso? Seguirà l’identificazione della tipologia di utenti che desiderate per il vostro spazio, e non ultimo un business model ben pensato. Insomma il nostro consiglio è di non lasciare niente al caso e di non concentrasi troppo sull’arredamento dell’appartamento, ma piuttosto su tutte le attività che girano intorno alla gestione dello spazio che intendete aprire.

Trasformare una casa in ufficio è una soluzione molto interessante, che cavalca la filosofia della sharing economy ancora da più vicino, con il rischio però – in questo caso ancor più accentuato – che la collaborazione sul lavoro rimanga solo un movimento sociale.

Il nostro obiettivo invece è che il coworking, così come altri sistemi di condivisione, diventino una vera forma di economia, che abbraccia e sposa stili di vita partecipativi, riconosciuta e governata da chiare leggi.

Gli incentivi sul coworking della Regione Toscana

impresa_06Anche la regione Toscana fornisce voucher individuali per giovani presso imprese di coworking. Un’opportunità per realizzare un progetto imprenditoriale presso un fornitore di coworking iscritto all’elenco qualificato regionale. Presentazione delle domande a finestre trimestrali: prossima scadenza il 28 agosto.

per maggiori informazioni 

Di seguito l’ Elenco qualificato di soggetti fornitori di coworking

Anche per accreditarsi nell’elenco c’è ancora tempo, le imprese, con i requisiti richiesti dall’avviso pubblico per spazi di coworking, possono presentare domanda entro il 30 settembre 2015.

informazioni dettagliate

Il caldo è insopportabile? Andate in workation

Remote-worker-stock-photo-1Con l’arrivo dell’estate, i nostri pensieri viaggiano spesso all’idea di interrompere la routine con una vacanza. Ma a volte non è proprio possibile staccare la spina e smettere di lavorare. Perciò, se state pensando di imballare il computer portatile per una fuga temporanea portando con voi il vostro lavoro e non solo, allora state pensando al workation! Un termine che ci piace molto e abbiamo scoperto grazie a SpareChair, ma vediamo di cosa si tratta. 

Soprattutto per quelli di noi che lavorano in remoto, workation può essere un modo di trascorrere del tempo con i propri cari, continuando a svolgere le proprie mansioni ma sentendoci liberati dalla pressione della routine.

Forse non si distingue molto dal concetto di nomade digitale ma diciamo che l’idea del workation è di ottenere un serio cambiamento di scenario e/o di clima, e potenzialmente, di mescolare la famiglia e gli amici con la propria attività. Idealmente si è nello stesso fuso orario o non molto lontano, in modo da poter facilmente rimanere in contatto con colleghi, clienti e altri. E naturalmente quando la giornata lavorativa finisce ci si trova in un luogo interessante con chi vogliamo noi ed è possibile sfruttare l’idea della vacanza.

Cultura e media in Europa

Schermata 2015-07-16 alle 09.59.53Un bando senza scadenza della Fondazione Cariplo

Il problema
I fondi europei a gestione diretta rappresentano per il terzo Settore un’opportunità in termini di risorse, apprendimento, conoscenze, relazioni e impatti; nel campo della cultura, la progressiva e significativa riduzione dei fondi pubblici rende questa possibilità ancora più preziosa e attraente.

In un recente sondaggio promosso da Fondazione Cariplo è emerso come prioritario, anche da parte degli operatori culturali, il bisogno di un sostegno alla candidatura di progetti sui bandi eu- ropei. Alcuni fattori, più di altri, sembrano incidere negativamente sull’esito di molte proposte italiane

• la difficoltà nel reperire le quote di cofinanziamento nazionale,necessarie per candidare progetti solidi e convincenti;

• la tendenza a presentare progetti di scarso respiro europeo, senza quindi aver sviluppato effettive relazioni internazionali né attivato reali processi di cooperazione.

Obiettivi del bando
Questo nuovo strumento erogativo a carattere sperimentale, si propone di concorrere al miglioramento della qualità, della sostenibilità e, di conseguenza, delle performance dei progetti presentati sui bandi europei da parte delle organizzazioni culturali operanti nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo.

Linee Guida
Il bando richiede che i progetti, anche in forma non definitiva ma comunque a uno stadio avanzato di elaborazione, vengano sottoposti a Fondazione Cariplo prima della loro candidatura a europa Creativa. la Fondazione, sulla base dei criteri di ammissibilità e di merito illustrati di seguito, individuerà le proposte cui assegnare un contributo a titolo di cofinanziamento.

Soggetti ammissibili
organizzazioni culturali di natura privata nonprofit, che abbiano sede legale e operino prevalentemente nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo e che vantino almeno 2 anni di attività costante e dimostrabile nel settore. Continua a leggere

Reti di impresa per l’artigianato digitale

rete-impresaCon il decreto ministeriale del 17 febbraio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 9 aprile 2015, n. 82, è istituito l’intervento denominato “Reti di impresa per l’artigianato digitale”, finalizzato a sostenere programmi innovativi, localizzati sull’intero territorio nazionale e realizzati da reti di imprese, per la diffusione, la condivisione e lo sviluppo produttivo delle tecnologie di fabbricazione digitale.

Soggetti proponenti
Reti di imprese (Associazioni temporanee di imprese, Raggruppamenti temporanei di imprese, Contratti di rete) ovvero Consorzi che:

◦ siano costituiti da almeno 15 imprese;

◦ vedano al loro interno la presenza di imprese artigiane ovvero microimprese in misura almeno pari al 50% dei partecipanti.

Programmi ammissibili
I programmi devono essere finalizzati al conseguimento di uno o più dei seguenti obiettivi dello strumento agevolativo:

◦ creazione di centri di sviluppo di software e hardware a codice sorgente aperto per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, alla cittadinanza, agli artigiani e alle microimprese;

◦ creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel mondo dell’artigianato digitale;

◦ creazione di centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti ad artigiani e a microimprese;

◦ messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale;

◦ creazione di nuove realtà artigianali o reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale.

Devono inoltre prevedere:

◦ spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 100.000,00 e non superiori a euro 1.400.000,00;

◦ una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione;

◦ forme di collaborazione con Istituti di ricerca pubblici, Università, Istituzioni scolastiche autonome, Imprese ed Enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo.

Risorse
La risorse stanziate ammontano a 9,06 milioni di euro.

Termini per la presentazione delle domande
In data 11 maggio 2015 è stato firmato il decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico.

Il comunicato relativo al decreto è stato pubblicato nella  Gazzetta Ufficiale n. 115 del 20 maggio 2015.

Ai sensi di quanto stabilito dal suddetto decreto, le domande di agevolazione possono essere trasmesse a partire dalle ore 10:00 del 1° luglio 2015 e fino alle ore 12:00 del 25 settembre 2015.

Le domande devono essere trasmesse tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo: dgiai.artigianatodigitale@pec.mise.gov.it.

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Gli spazi di coworking per settori

eeCoworking: le riflessioni del lunedì

La maggior parte degli spazi di coworking non si “limitano” ad accogliere un profilo professionale determinato, ma tutti i possibili coworker sono i benvenuti.
Le opinioni su come l’ambiente interdisciplinare alimenti la creatività, unito al concetto che maggiore è l’area di ricerca più possibilità ci sono di incontrare utenti, comporta che i coworking e i vari spazi di lavoro condiviso rivolgano la loro ricerca a tutte le tipologie di possibili coworker.
Sebbene la selezione per accedere ad uno spazio sia estremamente sottovalutata in questo ambito, rivolgersi ad autonomi e/o imprese di un determinato profilo professionale/ambito di lavoro può creare sinergie molto interessanti.
Certamente è necessario superare senza riserve il concetto di concorrenza, e forse questo è davvero il punto cruciale del discorso, ma il risultato è che comunità indipendenti di categorie possono essere come piccoli consorzi e, se sposano l’idea dell’unione di settore, possono ottenere davvero ottimi risultati.
Si tratterebbe infatti di coltivare la collaborazione ad un livello superiore, dove le professionalità rispondono alle soluzioni, ai dubbi, alla ricerca di candidati per determinati progetti e all’unione delle forze per affrontare i lavori o concorsi più importanti.

Torino, l’ex Fiat Mirafiori scommette sul coworking

Schermata 2015-07-10 alle 09.40.12Sono otto i finalisti annunciati per il Concorso Mirafiori, contest internazionale di idee per l’utilizzo temporaneo delle ex aree logistiche FIAT a Mirafiori, lanciato da TNE Torino Nuova Economia lo scorso 20 aprile (leggi qui).

Vincono i progetti che puntano alle start up, al coworking e allo sviluppo culturale e sociale.

Nelle proposte presentate i professionisti italiani e stranieri delle riqualificazioni urbane hanno espresso in particolare 5 orientamenti per la nuova destinazione del fabbricato di 40 mila metri quadrati: green, entertainment, produzione, spazio multifunzionale, autocostruzione.

Ai finalisti è stato riconosciuto un premio dai 10 a 2mila euro e sono ammessi alla successiva procedura, che partirà in autunno, per lo studio di prefattibilità del progetto di riqualificazione.  Continua a leggere

A Milano sta per arrivare la collaborative week

11707955_1134484296568126_8489429595868601121_oLunedì 6 luglio gli operatori della sharing economy si sono incontrati all’Expogate per un meeting conoscitivo. Qui l’elenco completo.

Come attori presenti e attivi siamo subito a lanciare una delle iniziative che ci coinvolge tutti: la collaborative week. Una settimana dedicata all’economia collaborativa che si terrà a Milano presso ex Ansaldo dal 7 al 14 novembre.

In questi otto giorni si seguiranno quattro manifestazioni per parlare di casa, lavoro, comunità in un’ottica di condivisione e sviluppo.

7-8 novembre
Experimentdays Milano promossa dall’associazione HousingLab, è la fiera dell’abitare collaborativo che promuove nuovi stili di vita legati all’abitare consapevole.

9-10 novembre
Sharitaly è il primo evento in Italia, organizzato da Collaboriamo e il laboratorio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore TRAILab, il cui obiettivo è promuovere un nuovo modello economico in un contesto di regole chiare, favorendo la contaminazione fra comunità, piattaforme collaborative, amministrazioni e grandi aziende.

11-12 novembre
La Coworking Europe Conference 2015 è un appuntamento annuale per tutti gli esperti e operatori del settore. Un evento interculturale che raccoglie le più significative esperienze in tema di lavoro condiviso.

13-14 novembre
Espresso Coworking è il più importante momento d’incontro nazionale per la community italiana del coworking organizzato da Lab121 e Proteina. Alla sua quarta edizione, un appuntamento imperdibile per chi si occupa di coworking.

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