Archivio mensile:aprile 2015

Sono redditizi gli spazi in coworking?

800px_German_Monopoly_board_in_the_middle_of_a_gameI coworking space non sono governati dagli stessi principi di business di altre società. L’atmosfera di collaborazione che tanto si avvalora in questi luoghi si basa sulla fiducia tra i suoi membri. Ma, considerando che solo il 40 % degli spazi si dichiarano redditizi, possiamo dire realisticamente che il coworking è un successo? La risposta è sì, prendendo in considerazione alcuni fattori, in particolare in relazione al tempo: il 72% degli spazi coworking raggiungere la redditività dopo due anni di attività.

La maggior parte degli spazi vive dei ricavi provenienti dalle quote dai soci, mentre un altro grande gruppo dipende dal reddito indiretto dal secondo lavoro del responsabile dello spazio, soprattutto quelli che sono in fase di start-up. La peggiore situazione economica riguarda i gestori di spazi molto piccoli, che non dispongono di un altro lavoro.

Le ricerche mostrano che i membri degli spazi di coworking ottengono benefici ancora prima del gestore dello spazio. Questo avviene perché il build up è costoso e il fondatore si accolla il rischio maggiore, così come avviene per tutte le attività.

Come guadagnare con i coworking

Gli spazi di coworking guadagnano per lo più affittando postazioni di lavoro (61%). In media uno spazio riceve il 10% dei propri ricavi dal affitto di sale e spazi per eventi. Il 5% delle entrate proviene da cibi e bevande, mentre un altro 5% dalle vendite di biglietti per workshop e altri eventi. A differenza dei centri d’affari, una percentuale molto bassa di spazi coworking ottengono ricavi dai servizi di ufficio virtuale (3%).

Le tariffe di affitto di solito includono servizi di infrastruttura, come le sale riunioni. Altre fonti di reddito individuate includono spese una tantum; merci, servizi di public relation, linee telefoniche fisse, commissioni, affitto di uffici privati. Si osservano differenze dei flussi di reddito tra spazi di coworking grandi e piccoli. Come è ovvio pensare più membri hanno, più alto è il reddito derivante dalla locazione.

3 fattori principali che rivelano se uno spazio è redditizio

L’età di un coworking: spazi di recente apertura ancora non beneficiano di vantaggi economici.
Numero dei membri: esiste una relazione ovvia tra l’appartenenza e l’età di uno spazio coworking, e questa relazione è statisticamente significativa. Tuttavia, non tutti gli spazi di coworking hanno una capacità illimitata di accogliere nuovi membri.
Altri usi: è un fattore cruciale, soprattutto per i piccoli spazi. In questi casi, i benefici non si ottengono direttamente dall’affitto, ma indirettamente, attraverso un’operatività di processi secondari.

 

Fonte: deskmag

 

Coworking: brevi accenni storici

donnelavoro_01Gli spazi di coworking non sono i primi spazi flessibili che siano mai esistiti, ma il loro arrivo coincide con un cambiamento di mentalità che promette un nuovo modo di affrontare il lavoro e l’economia in generale. Il loro punto di forza è quindi quello di essersi affermati in un momento storico-economico in cui le loro caratteristiche acquistano una forte valenza. Ci sono più di mille spazi di coworking in tutta Europa, con un ritmo di crescita nel mondo superiore al 100% . 

Già nel 1977, in Francia per esempio, esattamente nelle Hautes Alpes, viene creato quello che potrebbe essere definito il primo incubatore d’impresa con il nome “Officina Buëch”. Si tratta di un’associazione i cui locali ospitato una dozzina di aziende in divenire, con i benefici della loro giovinezza. Questi spazi saranno moltiplicati in pochi anni grazie ad un supporto delle comunità locali.

Negli stessi anni la Comunità Europea muove i primi passi verso la creazione di centri d’innovazione, quelli che oggi conosciamo come incubatori. Negli anni ’80 si vede in tutta Europa lo sviluppo di centri affari nelle grandi città. I centri affari propongono dei servizi agli imprenditori che prevedono un affitto più flessibile. Si può andare e venire, ma sopratutto modulare il proprio spazio a seconda delle esigenze. Il servizio è ancora piuttosto costoso, ma la flessibilità è molto attrattiva per coloro che non desiderano impegnarsi in un affitto a lungo termine.

L’arrivo degli spazi di coworking nel 2005 ha davvero cambiato le cose. Non si tratta necessariamente di uno spazio di lavoro temporaneo, ma può diventare permanente per alcuni. Le tariffe sono spesso interessanti, in un’ottica di investimento iniziale. L’utilizzo di un ufficio privato e/o di una sala riunioni è spesso possibile anche se l’ambiente è open-space. La parola d’ordine è flessibilità, ma gli uffici in coworking come ben sappiamo forniscono altri vantaggi come la possibilità di costruire una rete di contatti.

Tuttavia, vi sono alcune lacune insite. Proprio la caratteristica di essere impostati sull’open-space può limitare l’utilizzo ad aziende che invece necessitano più di un’ora a settimana di privacy e riservatezza. Probabilmente per questo il futuro andrà verso gli spazi di “secondo livello”, ovvero luoghi di lavoro e contaminazione dove possono insidiarsi anche realtà già avviate che hanno superato la fase di early stage.

Quindi dove risiede la chiave del successo? A conclusione qualche breve considerazione sulla forza degli spazi di lavoro condivisi.
- Si lavora meglio quando si è in un contesto di lavoro piuttosto che a casa o in un bar.
- Il coworking si può applicare ad un vasto pubblico.
- Gli spazi seguono i principi dell’economia collaborativa (sostenibilità, comunità, scambio etc.).
- Imprenditori e lavoratori autonomi hanno bisogno di una rete per lavorare e trovare clienti.

Cosa faccio di questo spazio? Apro un coworking?

pesciState pensando di aprire uno spazio di coworking? Disponete di un edificio vuoto e volete renderlo un posto di lavoro collaborativo e condiviso? Oppure siete un lavoratore autonomo e volete condividere il vostro studio con altri professionisti? 

Qualunque sia il vostro caso, prima di iniziare l’avventura dovete pensare a molti fattori, il primo fra tutti è:  esiste un altro spazio di coworking nella zona?

Se la risposta è affermativa, identificateli, fate una ricerca su internet, visitateli e cercate di capire cosa offrono, qual è il valore aggiunto di ognuno, quali carenze hanno, se sono spazi che possono ospitare pochi o molti coworker, che mezzi usano per far conoscere il loro spazio, se organizzano attività e qual è la loro politica del prezzo.

Una volta che avete raccolto tutte queste informazioni, analizzatele, e chiedetevi se potete fare la differenza. Quindi pensate a ciò che potete progettare per offrire un servizio diversificato.

Se al contrario non esiste nessuno spazio di coworking, non esultate troppo presto perché il compito potrebbe rivelarsi ancora più difficoltoso se non si hanno dei modelli dai quali prendere le distanze.

Iniziate realizzando uno studio della città, identificando il numero di PMI e liberi professionisti che potrebbero essere potenziali collaboratori del vostro spazio. Individuate quali mezzi e quali strumenti offre la vostra zona per pubblicizzare il vostro (riviste, giornali, blog, media online etc ). Studiate i tipi di imprese che avete intorno (bar, ristoranti, negozi) e cercate di capire se il vostro target di riferimento frequenta questi luoghi.

Se avete bisogno di aiuto per realizzare questo tipo di studio, coworkingfor easy offre un servizio di ricerca, per la realizzazione di studi di mercato ma anche la consulenza a 360°.

Per qualsiasi informazione scrivere e desk@coworkingfor.com

 

 

Pescara verso il coworking pubblico

Bilder für WikipediaPescara fra le dieci città d’Italia scelta per Start Hub, il progetto che aiuta le giovani start up a decollare

La città di Pescara si prepara al primo coworking pubblico. Il progetto “Start Hub” con cui il Comune di Pescara ha partecipato al bando Anci “Comune Mente Giovane” e al quale ha lavorato assieme ad un partenariato composto da associazioni giovanili e di categoria, si è infatti posizionato ottavo in assoluto ed avrà diritto così ad un cofinanziamento per aprire un coworking pubblico.

Il sindaco Marco Alessandrini – Il Comune è parte di un progetto virtuoso e che farà da incentivo al lavoro e alle buone idee di under 35enni che è stato reputato fra i migliori d’Italia, intercettando un finanziamento di 80.000 sui 118.000 richiesti per la sua realizzazione. Il progetto vuole sviluppare la collaborazione sociale intervenendo sulla occupabilità giovanile e autoimprenditorialità mediante utilizzo del patrimonio pubblico. Siamo in tempi complicati economicamente parlando, cercare di aiutare quanti ne sono penalizzati per un’istituzione è un dovere. Il progetto dimostra che fare squadra premia e in questo caso consente alla sinergia innescata di diventare un esempio virtuoso a livello nazionale e di questo ringraziamo i redattori del progetto e quanti ci lavoreranno.

Un modo efficace e sostanziale per dare una mano alle nuove imprese, una possibilità per chi ha le idee e le potenzialità per portare avanti la propria business idea. Il progetto Start Hub aiuta e accompagna le nuove imprese nel loro cammino.

Un progetto che nasce in pochissimi giorni in un incontro promosso dalla Cgil, e partito concretamente nella Camera del Lavoro di Pescara dove si sono radunati partner istituzionali e non.  Ciò che ha distinto Pescara infatti è proprio l’ampio partnerariato coinvolto nel progetto, dove ogni partner ha messo a disposizione quello che sa fare.

Per definire le linee guida del progetto dal 24 al 26 aprile a Pescara ci sarà uno start up weekend: in tre giorni circa 120 persone  porteranno la propria idea ed esperienza. Una base per costruire strumenti di azione sempre più necessari.

A Londra il coworking è all’interno di container

_DSF0998Il riciclo degli spazi industriali non è più solo una moda nell’area ad Est di Londra, ma è un modo di conservare il patrimonio della zona, frutto di un duro lavoro, e soprattutto un modo di intrecciare il business delle imprese locali nel tessuto urbano.

Per questo nell’estate del 2014 un blocco di container, destinato ad uso marittimo, è stato installato lungo il Regents Canal, non con l’intenzione di scarico merci, ma con l’aspirazione di fornire spazi di lavoro destinati a start up focalizzate sulle arti locali e/o sulla tecnologia.

Così è nato Containerville, una nuova grande casa per start-up e piccole imprese. 30 container disposti su 2 piani e adattati a moderni spazi di lavoro nei pressi del Regents Canal.

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Ogni contenitore può ospitare fino a otto scrivanie. Ogni postazione ha un costo di circa £ 35 a settimana.

Nelle vicinanze si trovano molte attrazioni, abbondanza di cibo, caffè, pub, e una grande offerta culturale (Broadway Market, London Fields).

Ogni contenitore è attrezzato per funzionare perfettamente come un moderno spazio di lavoro, con una splendida vista sul canale.

Si tratta di una destinazione e/o un luogo di lavoro, dove gli inquilini hanno facile accesso a collaborazioni, partner e clienti.

 

A Valenza la Coworking Spain Conference 2015

Port America's CupValenza si sta preparando per il più grande evento nazionale sul coworking. La quarta edizione della Coworking Spain Conference si terrà infatti il 23 e 24 aprile negli spazi Las Naves.

Per due giorni gli esperti più influenti sul coworking e l’economia collaborativa presenteranno le ultime tendenze sul nuovo lavoro e i modelli economici e sociali a livello nazionale e internazionale, davanti ad un ampia platea.

La città condivisa sarà il tema principale. Con questo topic il convegno propone nuove forme di organizzazione basate sulla collaborazione all’interno delle città. Nelle città condivise, infatti, i residenti collaborano per condividere spazi, servizi, beni e infrastrutture. L’obiettivo è quello di rendere la loro città sostenibile a fronte di condizioni sfavorevoli che i centri urbani si trovano ad affrontare come l’inflazione, la disoccupazione e l’inquinamento. Si nutrono di intelligenza collettiva, in modo che i suoi abitanti possano organizzare e condividere la conoscenza attraverso le piattaforme digitali e gli incontri. Il movimento coworking è diventato una delle attività più importanti dell’economia collaborativa ed il motore delle città condivise.

In questa quarta edizione sarà presentato un nuovo formato, più partecipativo e diversificato a seconda dell’esperienza dei partecipanti. La sua struttura è divisa in lezioni frontali, gruppi di discussione guidati da esperti, workshop, barcamp (proposto dai dibattiti del pubblico) e presentazioni di progetti di collaborazione innovativi.

Non mancherà la paella, una festa e il tour della città di Valencia, organizzato dalla piattaforma Copass per conoscere gli spazi collaborativi più interessanti che la città offre.

Più informazioni

 

Coworkingfor easy

909287c4171c6bae410444ecb129b5a0Coworkingfor easy è il nuovo servizio di coworkingfor, offerto in collaborazione con un network di realtà dedicate a 360° ai bisogni del coworking, in grado di sostenere gli spazi nell’avvio e/o nella gestione quotidiana, mettendo a disposizione un’ampia gamma di proposte per rispondere a tutto tondo alle vostre necessità.  

L’esperienza maturata e il consolidarsi di una rete di partner leader del settore, ci permette di offrire consulenza, comunicazione e sostegno anche negli aspetti più pragmatici inerenti la gestione di uno spazio di coworking.

Vi presentiamo i servizi di coworkingfor easy:

Build Up

Marketing

Eventi

Telecomunicazioni

Pulizie

Progettiamo, organizziamo, realizziamo centri di coworking e ti aiutiamo a costruire una community di riferimento che ti sostiene nella crescita del tuo spazio. L’obiettivo è che le postazioni del tuo coworking siano affittate e che tu abbia una comunità di professionisti/clienti che rappresenti per te un bacino di utenza preferenziale a cui proporre servizi e attività.

Serve un’analisi sull’attrattività della business idea e sulle potenzialità di mercato? Chi sono i potenziali clienti, che caratteristiche e che necessità hanno? Quanto la business idea è calzante per rispondere alle attese del target di mercato? Cosa manca alla value proposition per essere più incisiva? Qual è il giusto prezzo? Consulenti di marketing, esperti in indagini di mercato, vi aiuteranno a rispondere a tutti questi quesiti.

Uno spazio di coworking è attivo online e offline. Promuovere un evento o una serie di eventi significa accrescere la online reputation, animare lo spazio con una community attiva, promuovere il networking. Che si tratti di una colazione, di un workshop o di un incontro ti aiutiamo ad organizzare il tuo evento, e a promuoverlo ad un ampia platea targhettizzata.

L’accesso a internet, come la telefonia, sono servizi primari in uno spazio di coworking. È fondamentale che la scelta dell’operatore si riveli adeguata. I servizi di telecomunicazione atterrano ed impattano su una serie di altri applicativi software e hardware essenziali per l’attività di business. Offriamo consulenza nel settore internet, telefonia e connessione dati, e sostegno nell’installazione di impianti: videosorveglianza, controllo accessi e antincendio.

Le pulizie sono uno degli aspetti pragmatici più importanti di uno spazio di coworking. Un ambiente di lavoro pulito è un biglietto da visita per chi lo abita, ma anche per i futuri coworkers, i lavoratori nomadi e gli utenti di passaggio. Offriamo servizi di pulizia ad ore a seconda delle esigenze del cliente. Massima flessibilità e possibilità di integrare servizi per i vostri coworker (stiratura ad ore, pulizie domestiche). Contattaci, la prima ora di pulizia è gratuita.
Per qualsiasi informazione scrivere a desk@coworkingfor.com

La mappa di Start up house Toscana

La tua start up ha sede in Toscana? Cerchi uno spazio di lavoro? Ecco una mappa dei luoghi a disposizione.

Ne avevamo parlato in un precedente post, perché con il progetto pilota “Start up house“ la Regione Toscana sostiene le nuove imprese anche mediante la concessione di voucher per l’utilizzo di spazi ed immobili pubblici attrezzati per l’avviamento di impresa. Gli spazi liberi messi a disposizione da incubatori, centri servizi, organismi di ricerca aderenti a Tecnorete e dagli enti locali, sono consultabili al seguente link: mappa spazi liberi, che riportiamo di seguito:

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Il bando per la concessione dei voucher è consultabile sul sito di Sviluppo Toscana ai seguenti link:

Bando imprese Manifatturiero

Bando imprese Turismo Commercio e Terziario

Consigli per rendere il tuo spazio di coworking più visibile

Visibilita-1Uno dei grandi problemi che riscontra uno spazio di coworking, o ufficio condiviso, è il farsi conoscere. Essere in vista risulta per un gestore un compito sempre più laborioso e complicato a causa del forte aumento, negli ultimi anni, di questi spazi.

Molti coworking sono ” in cerca di vita ” e fanno uso di strumenti gratuiti per mettere in risalto le proprie qualità e peculiarità. Le competenze di ognuno, il tempo dedicato e la qualità dei contenuti trasmessi, consentono ad alcuni di avere più successo di altri. Riportiamo di seguito alcuni di questi strumenti:

ANNUNCI GRATUITI sui principali portali di riferimento. Molte persone accedono giornalmente su coworkingfor per cercare uno spazio. Chi mantiene il proprio online avrà più chance di affitto. Tuttavia la visibilità diventa meno efficace quando il numero degli spazi cresce esponenzialmente. Per questo motivo è consigliabili, periodicamente e, a seconda della necessità del momento, promuovere il proprio spazio nella sezione vetrina o in posizione top. Un piccolissimo investimento che vi permetterà di ottenere dei risultati immediati.

PROFILI IN RETE. Serve per presentarsi ad una platea ampia, grazie ai social è più facile incontrare in rete gli utenti che potrebbero essere interessati al vostro spazio. Ogni social network ha un ruolo designato, per questo è auspicabile mantenere più profili, ma solo se siamo in grado di gestirli, non è consigliabile aprire un account, se non si ha intenzione di aggiornarlo regolarmente.

MEETUP. È necessario “mettere una faccia”, incontrasi, parlare ed iniziare così a costruire la propria rete di contatti.

FORUM E COMUNITÀ. Identificare i forum e sapere esattamente quali blog o mezzi digitali consultano i coworker. Questo vi permetterà di rimanere collegati con le comunità online. Inoltre farne parte è il miglior modo per farsi conoscere.

Inizialmente il fatto di dover emergere tra i molti spazi potrà sembrare complicato, ma raccontare alla rete le proprie caratteristiche porterà a voi e all’utente un incredibile valore aggiunto. Il tempo speso nel comunicare alla rete e al mondo i propri servizi avrà un ritorno non solo in immagine, ma anche in presenza di utenti.

10 domande alle quali bisogna saper rispondere quando gestiamo uno spazio di coworking

Onward-Coworking-Chicago_onwardcoworkingcom1. Vale la pena?

2. Chi sono i nostri coworker?

3. Come ci mostriamo al mondo?

4. Cosa offre il mercato esistente?

5. Chi sono i nostri partner?

6. Che vantaggi possiamo sfruttare?

7. Quali strumenti a costo zero (o quasi) possiamo utilizzare?

8. Qual’è il nostro valore aggiunto?

9. Di quali risorse (umane e non) necessitiamo?

10. Che numeri facciamo?