Archivio mensile:marzo 2015

Ready to Impact

CBRU7t6UUAAuXaA.jpg-largeReady to Impact è il programma nazionale di incubazione e accelerazione dedicato alle imprese ad alto valore ambientale e sociale, sviluppato da Make a Cube3 e dai suoi partner. E’ HD perché è ad alta densità e intensità, immersivo, comunitario, residenziale.

E’ rivolto a innovatori e innovazioni in grado di offrire risposte a bisogni emergenti della società e che abbiamo progetti di grande ambizione e potenziale impatto. E’ stato messo a punto per assicurare un supporto a tutto tondo orientato al pieno sviluppo sul mercato e all’attivazione di tutte le risorse critiche per la scalabilità e replicabilità del progetto d’impresa (capitale, risorse umane, clienti e partner). E’ inserito in una filiera che coinvolge investitori, business partner, gruppi di utenti, pubblica amministrazione.

Ready to Impact nasce con l’obiettivo di accompagnare imprenditori e innovatori ambiziosi e pragmatici che sappiano dimostrare la capacità, la volontà e la passione per creare soluzioni concrete ed efficaci a bisogni emergenti della collettività. Prepara innovatori ad avere un impatto reale e positivo per l’ambiente e la collettività. Continua a leggere

Coworking all around the world

Ecco alcuni esempi di coworking dislocati in varie parti del mondo, con dimensioni e architetture molto particolari.

BIURCOO è un coworking situato nel centro di Poznań, in Polonia, circondato da numerosi caffè e ristoranti. Offre tre diverse tipologie di scrivanie, sale conferenze e uffici. Un punto di incontro per creativi.
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Multispace in Astana, Kazakhstan, è il secondo coworking pù grande al mondo con i suoi 6.500m2.  Offre 750 posti a sedere, 10 sale riunioni e 2 sale conferenze.
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MatchBOX Coworking Studio è situato a Lafayette, in Indiana. Pensato come un coffe shop con annesso un parco ufficio, all’interno di un vecchio garage. Una enorme stanza piena di scrivanie con tutti i comfort necessari: accesso sicuro 24 ore, sale conferenze, internet alta velocità, e una quantità illimitata di caffè e snack.
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Assemble si trova a Chicago. Vanta 13.000 metri quadrati, 1.200 di spazio loft. Dominato da luce naturale e splendida vista sulla città.
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Al via la II edizione di IC-Innovazione Culturale

templatemo_testimonial3Innovazione culturale è un’espressione che può significare tante cose e creare dibattiti importanti di idee e prospettive. Con il progetto IC-Innovazione Culturale, giunto alla seconda edizione, Fondazione Cariplo vuole concentrarsi sul sostegno a quelle pratiche utili, sostenibili e replicabili, in grado di generare un impatto significativo nei modi di fare, pensare, vivere e condividere cultura e valorizzare il patrimonio storico-artistico del nostro Paese.

Il progetto punta a sostenere l’avvio e lo sviluppo di attività imprenditoriali che abbiano la finalità di contribuire alla valorizzazione dei beni e delle attività culturali.

Il processo prevede tre fasi:
fase 1 consiste nel lancio del bando per la raccolta d’idee d’innovazione culturale e la selezione di quelle che saranno considerate più interessanti.

fase 2 è riservata ai soggetti selezionati al termine della fase 1 e consiste in un percorso residenziale a tempo pieno di accompagnamento dei team selezionati, che avrà luogo a Milano.

fase 3 è riservata ai soggetti che – dopo aver partecipato alla fase 2 – avranno costituito un’organizzazione ammissibile ai contributi della Fondazione Cariplo e il cui progetto di sviluppo imprenditoriale sarà da essa considerato coerente e convincente.

Fondazione Cariplo ha predisposto un budget di 1.500.000 € per sostenere l’avviamento dei progetti di sviluppo più meritevoli at-traverso contributi a fondo perduto di ammontare massimo pari a 150.000 € (e comunque non superiore al 70% dei costi del primo biennio di attività).

Le idee di innovazione devono consistere in prodotti o servizi aventi come obiettivo il miglioramento dei processi di produzione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e inoltre devono:

• essere percorribili da un punto di vista operativo;
• essere sostenibili da un punto di vista economico;
• essere replicabili su larga scala.

Soggetti ammissibili: tutti i cittadini maggiorenni residenti o domiciliati nel territorio che comprende la Lombardia e le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

Per saperne di più il bando completo

Coworking e design: idee e oggetti per abbellire il vostro spazio

Ecco un particolare insieme di idee e oggetti per organizzare il vostro coworking, renderlo più funzionale e perché no, anche più bello. Una vera e propria esplosione di fantasia

Il muro dedicato, o la lavagna, sono il must have di qualsiasi spazio, essenziali per condividere le espressioni dei coworker, di qualsiasi genere.

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Le decorazioni a volte sono lì a portata di mano e non necessitano altro che le nostre abili mani, la regola? Trasformare il brutto in bello.

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Giocare con il cablaggio. I fili sono ovunque in un coworking space, allora perché non ironizzare su questo aspetto? 

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Sicuramente è una decorazione costosa ma potrebbe essere risolutiva in alcuni luoghi. Ecco i muri assorbi suono per non disturbare i vicini di scrivania.

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Gli stickers sono simpatici e a buon prezzo, e a volte riescono a rendere gradevole anche un dettaglio. Attenzione però, non abusarne.

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Think 4 south, un bando per le start up del meridione

Schermata 2015-03-25 alle 10.21.21Groupama Assicurazioni lancia la 1° Edizione di Think4south, un progetto dedicato a start-up neo costituite e a giovani tra i 18 e i 35 anni, con residenza o sede legale in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Obiettivo, puntare sulle start-up in quelle regioni in cui è maggiore il tasso di disoccupazione, focalizzando le tematiche sui temi della prevenzione del rischio.

E’ possibile candidare progetti basati su tecnologie avanzate, anche digitali (Reti telematiche, Web, Mobile, Social, Internet of Things, Big Data, Cloud, ecc.) che siano applicabili in una delle seguenti categorie:

CAMBIAMENTO CLIMATICO: prodotti, servizi e soluzioni tecnologiche che contribuiscano a diffondere una cultura della prevenzione, condivisione o gestione del rischio in particolare nell’ambito dell’adattamento al cambiamento climatico e all’intensificarsi delle catastrofi naturali (es. emergency management, sistemi di monitoraggio e mappe del rischio)

RISCHI SANITARI: prodotti, servizi e soluzioni che rispondano in modo innovativo ai mutamenti dei bisogni assistenziali e sanitari (es. telematica per la prevenzione, wearable objects, ehealth, mhealth)

VALORIZZAZIONE RISORSE DEL TERRITORIO per sviluppo turistico e industriale: prodotti, servizi e soluzioni per favorire l’utilizzo e la valorizzazione di risorse sottoutilizzate siano essi spazi, oggetti o competenze (es. tutela e valorizzazione patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, accessibilità dei beni e delle risorse, sviluppo agrofood e green economy)

MOBILITA’ E SICUREZZA: prodotti, servizi e soluzioni per innovare la mobilità delle persone, migliorando la sicurezza sulla strada, la vivibilità delle città, la qualità della vita dei cittadini. (Es. Smart City, Smart Urban Infrastructure)

Maggiori info

3 modi di vivere il coworking con successo

90ec8a1f2408f9046e0976b88acdbddcIntrodurre la cultura del lavoro da casa
Questa affermazione potrà sembrare un controsenso ma la cultura organizzativa gioca un ruolo importante così come lo spazio fisico in cui viviamo. Capitano giorni in cui davvero si ha bisogno di fare un lavoro intenso o semplicemente non sopportiamo di essere in ufficio. Dopo tutto gli esseri umani non sono destinati a rimanere staticamente seduti per otto ore al giorno. Prendersi un giorno al mese per lavorare da casa, o in uno dei nostri bar preferiti, ci fa riacquistare quel senso di libertà che incoraggia la libera professione. Al rientro nel coworking la nostra serenità influenzerà positivamente l’umore dei colleghi vicini. Buone vibrazioni possono diffondersi facilmente come i raffreddori dopotutto.

Raccontare cosa stiamo facendo ogni giorno
Siamo tutti impegnati lo sappiamo. Una cosa fondamentale però è che la nostra operosità sia condivisa e non ostacolata da una forma di “non comunicazione”. Se proprio non avete tempo utilizzate una lavagna per parlare con i vostri colleghi, in modo che ogni membro dello spazio possa raccontare al meglio ciò che sta facendo. Chiunque potrebbe aver bisogno di una mano. Questo modus operandi implica la costruzione di una cultura della fiducia, un’abitudine che consente di conoscere gli altri coworker e collaborare professionalmente con loro.

Uscire dallo spazio per essere creativi
Prendere delle pause all’aria aperta per meditare ha un impatto positivo sulla produttività e anche sulla produzione creativa. Se ci fermiamo a riflettere e a pensare criticamente viene da chiedersi: di cosa i nostri corpi e le nostre menti hanno veramente bisogno per essere creative e collaborative? Le ricerche mostrano che le intuizioni e le idee vengono quando i nostri cervelli sono più rilassati. Del resto salire le scale ringiovanisce, mangiare fuori dalla scrivania rinfresca le idee e andare in bicicletta impatta positivamente sul buon umore.

 

Possono gli spazi di coworking essere l’antidoto contro la depressione degli imprenditori?

eng3Il momento economico a livello globale è certamente particolare. L’economia è in calo, o forse in cambiamento, il fatto è che i lavoratori, e in particolare gli autonomi, si sentono oppressi e depressi per la situazione in corso. Lentamente, ma inesorabilmente, quanto ci si confronta tra liberi professionisti la conversazione scivola anche sul costo emotivo dell’imprenditorialità.

Negli Stati Uniti nascono addirittura seminari di sostegno alle start up, ma attenzione questa volta non si parla di supporto per accelerare il proprio business, ma di appoggio psicologico per combattere stress, ansia e depressione. Riviste economiche e giornali esplorano le questioni che intersecano imprenditorialità, depressione e suicidio.

Ed ecco che entra in gioco un altro vantaggio del coworking. Un sondaggio condotto da DeskMag tra gli spazi di coworking ha rilevato che il 90 per cento dei coworker riferisce di una maggiore fiducia, e circa il 47 per cento ha confermato di rivolgersi ai propri colleghi per ricevere supporto morale. Risultati che rivelano come le start up si sostengono in questi tempi difficili.  Continua a leggere

A Jesi un contest per innovatori

60d242d3-b3a1-4070-89b2-6bfa8342f3a7JCube, in collaborazione con Confindustria Ancona, organizza un Contest di Open Innovation finalizzato a stimolare e sviluppare idee progettuali per la realizzazione del Parco Tecnologico JVillage di Jesi.

Il Contest darà la possibilità ai giovani partecipanti di far parte di un percorso di progettazione che prevede momenti di formazione e di contaminazione tra differenti competenze.

Sarà un’occasione per immaginare un nuovo utilizzo degli spazi dell’ex-zuccherificio Sadam come luogo in grado di attrarre imprese e operatori del settore tecnologico, dell’innovazione e dell’economia della conoscenza.

Chi può partecipare
I candidati ideali non sono soltanto architetti, ingegneri, esperti di urbanistica, ma anche sociologi, artisti, esperti di comunicazione, operatori culturali e chiunque voglia confrontarsi con tematiche come: innovazione, progettazione condivisa, sostenibilità, sviluppo locale, rigenerazione di spazi urbani, smart city etc.

Come inviare la propria candidatura
È possibile inviare la propria candidatura per partecipare all’Open Innovation Contest, entro il 18 Aprile, compilando il form di iscrizione online.

In cosa consiste il contest
A seguito della call, verranno selezionati fino a 25 candidati che prenderanno parte a 3 Residenze, nel periodo Maggio-Giugno presso la sede dell’incubatore JCube, per elaborare proposte innovative relative alla rigenerazione di un’area di oltre 400.000 mq. Durante le Residenze i partecipanti lavoreranno in team multidisciplinari, con il supporto dei tutor dell’incubatore, traendo ispirazione dai racconti e dalle suggestioni dei Mentor dell’Academy. L’Academy si compone inoltre, di un Comitato Tecnico, deputato alla selezione dei candidati ed alla costituzione dei team, e di un Comitato Territoriale, composto da figure rappresentative del mondo dell’impresa, dell’associazionismo, della pubblica amministrazione e dell’università. Il Comitato Territoriale valuterà le idee prodotte e assegnerà una menzione speciale al progetto che si distinguerà per gli aspetti di sostenibilità in termini sociali, economici e ambientali. Continua a leggere

Il Salone del Libro a caccia di start up digitali

fiera-libro444-torinol Salone del Libro di Torino torna a caccia di start up digitali internazionali. Durante la ventottesima edizione della manifestazione, in programma a Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio, 10 start up internazionali, selezionate attraverso un bando online compilabile a partire dal 16 marzo al 10 aprile, saranno ospitate gratuitamente all’interno dell’area Book to the future.

Alla selezione potranno partecipare tutte quelle imprese che, nate dopo il 1° gennaio 2011, propongono progetti per sviluppare il prodotto editoriale in formato digitale, al di là del tradizionale eBook. Dalle piattaforme per letture condivise, ai software che consentono di aggiungere contenuti multimediali come video, animazioni 3D, audio e musiche; dai nuovi hardware come device e tablet innovativi per la fruizione dei contenuti, ai progetti online per aspiranti scrittori, per creare racconti e contenuti originali in maniera collaborativa direttamente sul web. Porte aperte anche per chi si dedica a iniziative per target specifici, dai bambini ai disabili con attività didattiche che si trasformano a seconda del livello di interazione del piccolo lettore, sbloccando nuovi contenuti, aggiornandosi e ‘crescendo’ insieme a lui. Oppure applicazioni dedicate ai bambini dislessici, che permettano l’esecuzione di esercizi, integrandoli e completandoli con le attività svolte quotidianamente nei centri specializzati. Continua a leggere

Perché spostare il proprio ufficio fuori dalla camera da letto

63b0df82e9ce3566c72bc51584713944La maggior parte delle piccole imprese iniziano a casa. In un primo momento, può essere fantastico. Dopotutto si può indossare ciò che si desidera, trascurare l’igiene personale, e fare pausa con un programma in televisione che viene trasmesso di mattina se siamo inceppati in qualche lavoro noioso, tanto nessuno lo saprà mai. Ma si arriva a un punto della traiettoria business nel quale lo spazio di lavoro può essere determinante per la produttività, l’efficienza e il benessere personale.

Proprio come gli spazi professionali riservano trattamenti professionali, quando si lavora da casa è molto facile scivolare in atteggiamenti insani e poco professionali. Sane abitudini sanitarie come l’utilizzo del filo interdentale diventano un lontano ricordo se non c’è nessuno accanto alla vostra scrivania, per fare quattro chiacchiere. E spesso non importa se si mangiano quantità enormi di cibo e si beve caffè in abbondanza. Fare una skype call in pigiama per esempio non è un buon modo di lavorare, significa che si sta diventando meno consapevoli di sé, e c’è bisogno di trascorrere più tempo fuori per realizzare il proprio potenziale.

Come con marchio elegante, un biglietto da visita di buon gusto, un contesto di business adeguato vi rende credibili agli occhi dei potenziali clienti e colleghi, dovete essere disposti a togliere il pigiama. Non è necessario lavorare in uno spazio enorme, non importa arredare l’ufficio, allacciare la corrente o fare il contratto con la migliore compagnia telefonica, perché basta prendere in affitto uno spazio in coworking. Le tipologie di abbonamento sono tra le più flessibili. La condivisione di un ufficio con altre imprese nutre la vostra professionalità e offre opportunità ma solo se sapete cogliere le occasioni e sfruttare lo spazio a disposizione. Entrare a far parte di una comunità di affari di persone ha i suoi vantaggi, che si tratti di un piccolo consiglio amichevole su come usare la macchina fotocopiatrice, o l’introduzione di un contatto utile. L’atteggiamento nei confronti del posto di lavoro sta cambiando, e lavorare da casa ha i suoi limiti. Per portare la vostra attività al livello successivo, è il momento di prendere in considerazione di tornare in ufficio.