Archivio mensile:ottobre 2014

Co-working e le nuove forme del lavoro cognitivo

coworkingPer tutti gli interessati al tema del coworking mercoledi 5 novembre h.19 presso il coworking Barra/a e Avanzi, Adam Arvidsson e Elanor Colleoni del Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università’ di Milano presentano i risultati della loro ricerca sul ruolo degli spazi di coworking nell’economia finanziata dal Comune di Milano. Cosa succede veramente nei co-working

Insieme ai makers e il P2P, i co-working fanno parte di una nuova economia collaborativa, ovvero un nuovo modo di organizzare il lavoro cognitivo. E’ curioso, perché i lavoratori del sapere, i famosi ceti medi, hanno per molto tempo vissuto un’esistenza profondamente apolitica, sicuri nelle carriere delle grandi organizzazioni si sono orientati verso il privato e verso i consumi. A questo periodo di prosperità e calma sono seguiti tre decenni di marginalizzazione e precarietà: sempre più i lavoratori cognitivi sono diventati freelance, e costretti a difendersi individualmente su un mercato di lavoro che offre sempre meno possibilità. Negli ultimi anni però, parole come co-working o sharing economy sembrano segnalare che è in atto un processo di riorganizzazione. I lavoratori cognitivi trovano nuove forme di collaborazione, di permanenza nel mercato, di aiuto reciproco e insieme, pare una nuova prospettiva politico sociale, dove parole come sharing, social e collaborazione sono centrali. Continua a leggere

Premio Cultura+Impresa

culturaAl via la Seconda Edizione del Premio CULTURA + IMPRESA, promosso da Federculture e da The Round Table, che ha l’obiettivo di premiare i migliori progetti di Sponsorizzazione, Partnership culturale e Produzione culturale d’Impresa, valorizzando presenza e ruolo sia dell’Operatore culturale che dell’Azienda.

Oggi il patrimonio culturale italiano rappresenta uno dei driver del nostro sviluppo socioeconomico. Ma le risorse pubbliche nazionali e locali dedicate al sostegno della Cultura scarseggiano, negli anni si sono ridotte significativamente.

Gli investimenti privati, in particolar modo delle Aziende e delle Fondazioni erogative, rappresentano quindi una risorsa rilevante per gli Operatori culturali. Investimenti non solo di natura economica: i contributi in professionalità, servizi e tecnologie costituiscono per la Cultura un asset altrettanto importante.

Allo stesso modo, le Arti e la Cultura rappresentano, se ben interpretati, asset ad elevato valore aggiunto per l’Impresa: apportano creatività e innovazione; qualificano posizionamento e comunicazione, istituzionale e di marketing; declinano la Responsabilità Sociale; assicurano opportunità mediatiche e di narrazione dell’Azienda e del Brand. Continua a leggere

Perché gli spazi di coworking dovrebbero diventare una norma di business

35ec61ef62c79529e199f08282940b0bGli spazi di coworking sono sempre di più un bene prezioso; al loro interno i marchi e i settori affini si uniscono per occupare spazi condivisi. In questo modo sono in grado di perseguire obiettivi di business individuali, bilaterali e di collaborazione. Il posto di lavoro diventa così un “campo” di idee in fase di “impollinazione”. L’aumento della popolarità degli spazi di coworking nei centri urbani attesta il valore della condivisione di idee con altre imprese di categoria. Secondo il Global Coworking Survey, infatti, alla fine del 2014 nove spazi su dieci avranno attratto più membri, mentre il 75% avrà aumentato i propri guadagni. Il risultato è che all’interno di questi spazi si riempiono vasi di creatività; generando un livello di sinergia che deriva dalla vicinanza e dalla collaborazione di persone che si avvicinano al luogo di lavoro con la stessa “openmind”.

“Via il vecchio” è lo slogan e il vero obiettivo del business del futuro; come creare nuove forme di valore e sviluppare prodotti e servizi. Tutto ciò è possibile solo progettando sistemi virtuali e reali che permettono ai coworkers di generare un nuovo tipo di moneta sociale, culturale e commerciale: lo scambio e il confronto. Questo è l’atteggiamento del coworker del futuro: approccio innovativo e sempre aperto ad abbracciare il nuovo, il prossimo e l’occasione più vantaggiosa in termini di opportunità future. La tecnologia ha permesso che queste cose accadano, liberandoci dalle esigenze fisiche e restrittive di fili, cavi, desktop e sistemi di storage ingombranti. Adesso l’innovazione ci permette di vivere, almeno in parte, “nella nuvola” e il nostro compito è sfruttarne i vantaggi.
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Lab Altobello: il primo esperimento Veneto di coworking+baby

resized-DSCF7251Lab Altobello è il primo esperimento in Veneto di coworking+baby e si pone sulla scia di progetti come Piano C (Milano), COWO (Milano/Rogoredo) e L’Alveare a Roma.

Nel centro di Mestre, a pochi passi da Corso del Popolo, nella zona da poco riqualificata di Via Costa, Lab Altobello offre tre nuovi servizi: coworking, coworking con spazio baby, spazio cuccioli, dedicati a professionisti, freelance, creativi, dipendenti con telelavoro, singoli o gruppi con piccole attività imprenditoriali o in fase di “start-up”, associazioni, cooperative, aziende e ai loro figli.

Lab Altobello si propone come il laboratorio urbano family friendly dove si condividono servizi, esperienze e saperi e si attivano reti volte a promuovere opportunità di formazione, di networking e di lavoro.  Apre i suoi spazi all’imprenditorialità culturale e creativa, per valorizzare i migliori talenti e progettualità, in un ambiente favorevole e stimolante alla crescita di progetti, idee e collaborazioni.

In particolare, in un’ottica di armonizzazione famiglia e lavoro, Lab associa in modo innovativo a strumenti potenti come il coworking e lo smart working – spazi di lavoro condivisi tra freelance e liberi professionisti indipendenti tra loro ma pronti a mettere in comune risorse, competenze e conoscenze – un servizio di cura per i bambini più flessibile di un nido e meno oneroso di una baby sitter a pochi metri dal genitore che lavora. Continua a leggere

StartupBus, il bus dei talenti in viaggio per l’Europa

Bouncr_610x405Inizia oggi lo StartupBus, la competizione dedita a promuovere 200 talentuosi imprenditori, programmatori e designer in Italia e all’estero.

Si terrà alle 18h presso l’incubatore della Città della Scienza, via cordoglio 104, Napoli, la Conferenza Stampa dell’evento, seguita dal Kick Off meeting e dell’evento di Na Startup.

La competizione di StartupBus comincerà poi domani 25 Ottobre proseguendo verso L’Aquila, prima tappa ufficiale del viaggio. Alle 11.00 il bus sarà accolto presso Gran Sasso Science Institute. La tappa metterà in risalto il lavoro portato avanti da associazioni come L’Aquila che Rinasce e tante realtà nate sul territorio nella difficile fase post sisma, impegnate in decine di iniziative dedicate al digitale e alla trasparenza nel percorso della ricostruzione

Seguiranno poi Firenze (25 Ottobre) e Bologna (26 Ottobre), rispettivamente presso gli uffici di Nana Bianca e Working Capital, dove i partecipanti avranno modo di seguire degli workshop esclusivi, tenuti da esperti quali Alessandro Sordi (Founder nana Bianca) e il team completo di Working Capital di Bologna. Continua a leggere

Bolzano: 1 milione di euro per start up e ricercatori

70e18b0f3d1d111951cd705c268080eeL’Assessorato all’Innovazione della Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige ha deciso di favorire la capitalizzazione e la creazione di nuove imprese innovative da costituire, che presentino un elevato contenuto tecnologico e creino valore aggiunto in Alto Adige. Viene richiesta la partecipazione al capitale di un Business Angel o di un Venture Capitalist.

Aree tematiche
I progetti di impresa devono riguardare le seguenti aree tematiche prioritarie:
tecnologie relative a risorse sostenibili: energie rinnovabili, risparmio energetico, edilizia ecosostenibile, tecnologie ambientali, mobilità eco-sostenibile, sistemi di trasporto e logistica per servizi di vicinato, tecnologie per l’ambiente alpino, benessere, salute e alimentazione, industria creativa;
tecnologie trasversali: informatica e comunicazione, automazione, microelettronica, elettronica, microrobotica, meccatronica, nuovi materiali e nano-tecnologie, con particolare attenzione alle applicazioni nei settori tradizionali dell’economia altoatesina.

Beneficiari
Micro imprese e piccole imprese costituite in forma di società di capitali da non più di tre anni dalla data di presentazione della domanda di partecipazione al presente Bando, che non hanno ancora distribuito utili, che non sono state costituite a seguito di fusione e che non sono quotate in borsa, con unità produttiva in Italia, o in un altro Paese dell’Unione Europea, o in Svizzera;

Ricercatori universitari o scientifici, oppure laureati in materie tecnico-scientifiche o economiche con residenza in Italia, o in un altro Paese dell’Unione Europea, o in Svizzera, che intendono avviare un’attività di impresa. In questo caso il nuovo soggetto giuridico deve essere costituito in forma di società di capitali entro tre mesi dalla data di ricevimento della comunicazione dell’ammissione all’aiuto da parte dell’Ufficio 34.1 Innovazione, ricerca e sviluppo.

I beneficiari si devono impegnare a stabilire un’unità produttiva e a svolgere sul territorio provinciale l’attività principale per un periodo minimo di tre anni dalla data di avvio della realizzazione del business plan. Continua a leggere

Padova, CO+ lancia un bando per l’assegnazione gratuita di postazioni

Co+ PadovaCo+ è uno spazio di coworking attivo a Padova in zona stazione, dedicato allo sviluppo territoriale e alla rigenerazione urbana. Offre postazioni di lavoro per aziende, team di progetto e liberi professionisti in un contesto che promuove lo scambio e la generazione di nuove idee di lavoro.

Co+ promuove il bando +ETICA che intende sostenere liberi professionisti, associazioni, aziende, nel proprio lavoro quotidiano offrendo una postazione gratuita per un anno all’interno del coworking padovano. Lo spazio di lavoro sarà fornito di tutti i servizi funzionali alla gestione della propria attività professionale.

Verrà quindi assegnata su bando:

  • una postazione di lavoro gratuita per un singolo professionista per la durata di 12 mesi;

L’assegnazione prevede la fornitura dei seguenti servizi di supporto:

  • Una postazione lavoro
  • Connessione WiFi 20 mega
  • Spazio stiva materiali
  • Utilizzo stampante Continua a leggere

Vita da coworking

Di seguito riportiamo l’articolo del nostro amico e collega coworker Luca Nicola, consulente di comunicazione e copywriter, che questa volta ci racconta la sua esperienza diretta come coworker. Chi desidera fare altrettanto può inviare una mail a desk@coworkingfor.com. Buona lettura.

Foto di Daniele Portanome

COSA HO TROVATO NEL COWORKING

Più di tre anni fa (era il maggio del 2011) ho varcato la soglia del Barra/A di Milano, il coworking che tuttora mi ospita. Arrivavo da una vita da freelance e avevo sempre lavorato nello studio di casa. L’impatto per me è stato forte.

Mi ha colpito subito la sensazione molto piacevole di lavorare immerso in un flusso di energia che arrivava da tante persone impegnate, come me, in un lavoro di ideazione.

Ma al di là delle percezioni personali, pur fondamentali, la cosa più importante sono stati gli incontri che hanno arricchito la mia prospettiva professionale:

  • Dentro al Barra/A ho trovato un gruppo specializzato in web marketing e questo ha prodotto risultati molto positivi per tutti: unendo le forze e le competenze siamo stati in grado di proporre a un grande cliente internazionale un progetto di ampio respiro, che integra lead generation, vendita offline e content marketing. L’operazione è partita due anni fa, è tuttora in corso e sta dando grandi soddisfazioni a noi e al cliente.
  • Mi è capitato di fare da consulente a un fotografo e a un gruppo di architetti, tutti giovani e con idee innovative. La sensazione di aiutarli almeno un po’ a realizzare i loro progetti è stata per me una grande soddisfazione.

Già, ti chiederai, ma come la mettiamo con la concorrenza? Può essere un problema.

La mia risposta è che no, non lo è, se ci si relaziona tra persone intelligenti e con un minimo di attitudine collaborativa.

Ognuno si tiene i suoi clienti e sviluppa il proprio business, come è giusto che sia, ma ci si scambia utilmente impressioni ed esperienze e, alla prima occasione, si lavora assieme.

  • Last but not least, è stato il coworking a ispirare la nascita di questo blog. In molti post compaiono tanti miei compagni di ventura intervistati o che arricchiscono quanto racconto con foto, illustrazioni, filmati.
  • Altri, nel backoffice, mi segnalano articoli e spunti interessantida utilizzare e sviluppare. E capita che i miei pezzi compaiano come guest post nel blog di un gruppo specializzato proprio in servizi legati al coworking.

I LIMITI DEL COWORKING

Tutto bello, tutto fantastico quindi? Beh, come in ogni esperienza umana ci sono anche i limiti.

  • Ho visto persone in gamba andarsene deluse da quanto (non) avevano trovato, in termini di vivacità intellettuale, scambio di esperienze, organizzazione generale, valorizzazione delle potenzialità presenti.

Queste, ovviamente, sono esperienze e valutazioni soggettive. Ma ci sono anche limiti oggettivi con cui ti trovi a fare i conti.

  • Spesso manca il coordinamento interno delle informazioni: si vive a pochi metri di distanza ma in certi casi è come essere chiusi in compartimenti stagni.
  • La connettività, con tante persone attaccate al wi-fi, a volte è lenta, molto più lenta dell’ADSL di casa. Per ovviare a questo limite, un coworking dovrebbe dotarsi di una  piattaforma tecnologica adeguata alle esigenze della sua utenza. Lo stesso discorso vale per l’offerta di servizi, da ampliare e personalizzare con il contributo di tutti.
  • Oltre a questi aspetti, il vero tallone d’achille di uno spazio di coworking è la privacy: a volte capita di dover discutere al telefono cose riservate (accordi commerciali con un cliente, eventi privati di una certa delicatezza) e l’unica soluzione è mollare la postazione, prendere il cellulare e andare all’esterno.

LE PROSPETTIVE DEL COWORKING

Ogni coworking è potenzialmente un’officina ideativa, un piccolo distretto dell’innovazione composto da tante competenze complementari fra loro.

Sarebbe interessante partire fin dall’inizio con l’idea di far emergere una “cifra stilistica” comune, un imprinting preciso a tutto quello che si progetta e realizza, in modo che sia immediatamente riconoscibile.

Ecco, credo che manchi ancora ai coworking la volontà e la forza di sviluppare un pensiero collettivo con cui proporsi al mercato. Penso sia questa la strada giusta da seguire.

E tu, hai un’esperienza di coworking da condividere o magari ti affascina l’idea di entrarci a far parte e vuoi saperne di più? Parliamone assieme.